Senza controlli, i cinghiali diventano una minaccia per noi
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In Italia, durante il lockdown, è cresciuta a dismisura la popolazione dei cinghiali. Un pericolo da troppi ignorato o ridimensionato

E’ notizia di poche ore fa che nel Parco nazionale dell’Alta Murgia (PnAM) ripartiranno a breve diverse azioni volte a gestire la popolazione di ungulati presenti nel parco: circa 3500. 

Lotta ai cinghiali nelle Murge

Il contenimento fa parte di un piano pluriennale di grande importanza, visto che ogni anno il PnAM deve pagare come indennizzi per danni arrecati dai cinghiali ben 80.000 euro: una cifra che potrebbe e dovrebbe essere destinata ad altre spese. 

La decisione è stata presa, ma è una situazione presente in tutta Italia, per i danni occorsi ai campi in diversi comuni della zona, tra i quali Gravina in Puglia e Altamura

Il problema è stato aggravato dal Coronavirus, durante il periodo di lockdown, questi ungulati hanno potuto crescere di numero senza pericoli da parte dell’uomo. 

In molti casi, i cinghiali passano dalle aree protette dei parchi a quelle abitate dall’uomo e viceversa senza alcun controllo, a causa della vastità dei territori da controllare da parte dell’uomo.

Una situazione che rischia di sfuggire di mano se non si agirà per tempo. L’agricoltura è troppo importante per permettere un’invasione incontrollata che mette in pericolo vite umane (come nel caso di Antonio Rocca) e risorse importanti per la nostra economia nazionale. 

cinghiale

Alcuni numeri per comprendere meglio

Quanti sono i cinghiali? Basti ricordare che nel 1980 questi suidi erano stati calcolati in 50mila capi. Tra il 2019 e gli inizi del  2020 sono arrivati alla mostruosa cifra di 2 milioni. 

Non limitano più le loro apparizioni nei boschi e nelle campagne. La loro presenza è stata più volte testimoniata da incontri diretti con questo animale anche nelle periferie delle grandi città, come ad esempio Roma.

Da recenti calcoli, sembra che dal 2010 al 2019 l’80% dei danni inferti alle coltivazioni sarebbe stata causata da questo ungulato, per un totale complessivo di circa 60 milioni di euro

A quando una risposta complessiva e nazionale a questo pericolo?