La Circumetnea si allargherà grazie ai fondi dall'Ue (fonte Sud Lavoro)
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La Circumetnea, ferrovia che si sviluppa nel territorio della provincia di Catania, sarà ampliata e rimodernata grazie a finanziamenti provenienti dall’Unione Europea

Tali lavori saranno effettuati in virtù dell’adesione, da parte dell’ente Ferrovia Circumetnea e della Regione Sicilia, al programma “L’Europa nella mia Regione”

La Circumetnea e il programma “L’Europa nella mia Regione”

La Ferrovia Circumetnea, che si sviluppa in provincia di Catania, alle falde del vulcano Etna, potrà essere ulteriormente ampliata e resa più efficiente nell’arco dei prossimi anni. Tutto ciò grazie ai fondi rientranti nel programma “L’Europa nella mia Regione”: un’iniziativa, a cura della Commissione Europea, che mira a finanziare nuove infrastrutture ed altre grandi opere architettoniche che possano migliorare, nel concreto, la vita dei cittadini. La sua attuazione avviene grazie alla collaborazione diretta degli enti locali, a cominciare proprio dalle Regioni.

Con questi speciali fondi, nel Belpaese sono state realizzate già importanti opere: in Campania, ad esempio, si ricorda la nascita del nuovo polo universitario di S. Giovanni a Teduccio dell’Università Federico II di Napoli; in Toscana, invece, l’istituzione del Museo Pecci di arte contemporanea, a Prato, e via discorrendo.

La Circumetnea, linea storica siciliana

Il prossimo obiettivo di “L’Europa nella mia Regione” è dunque quello di estendere e potenziare, anche da un punto di vista tecnologico, la Ferrovia Circumetnea, in Sicilia. La linea ferroviaria, a scartamento ridotto, cominciò ad essere costruita nel 1889, con l’obiettivo di collegare l’area portuale di Catania con i principali centri della sua provincia, alle pendici dell’Etna.

La Circumetnea è una linea storica sviluppata intorno al vulcano Etna (fonte Touring Club)

L’inaugurazione ufficiale del suo primo segmento, il Catania Borgo-Adernò, avvenne nel 1895. Estesa sino al comune di Riposto, la Circumetnea vide già un primo tentativo di allargamento negli anni Venti del secolo scorso sino a Castiglione di Sicilia. Tuttavia, questa nuova rete, lunga 10 km, venne dismessa nel corso dei successivi anni Sessanta.

La Circumetnea si è evoluta al passaggio verso il nuovo secolo: oggi la si può considerare come una metropolitana, utilizzata in media all’anno da circa 7 milioni di utenti che si spostano da Catania verso i centri della sua provincia e viceversa.

Il nuovo tratto Stesicoro-Aeroporto

Grazie ai fondi del programma “L’Europa nella mia Regione”, la ferrovia siciliana vedrà l’aggiunta di un nuovo tratto, lo “Stesicoro-Aeroporto”, lungo quasi 7 km. Tale ampliamento, stimato nel suo costo intorno ai 500 milioni, sarà sostenuto da fondi strutturali dell’importo di 478 milioni. Lungo questo nuovo segmento si apriranno otto nuove stazioni (San Domenico, Vittorio Emanuele, Palestro, San Leone, Verrazzano, Librino, Santa Maria Goretti, Aeroporto). I lavori, in effetti già iniziati soltanto per un brevissimo tratto in galleria (circa 700 m), grazie a questi importanti finanziamenti stanziati da Bruxelles si dovrebbero concludere nel 2022

Pubblicità a mezzo “social”

Sino al prossimo 14 novembre, l’opera di ampliamento della Ferrovia Circumetnea sarà pubblicizzata attraverso una campagna mediatica che coinvolgerà direttamente il mondo dei social.  Un apposito totem, installato in Piazza Stesicoro, consentirà agli utenti ed ai turisti di scattare un selfie e di divulgarlo con l’aggiunta di una grafica relativa al programma “L’Europa nella mia Regione”.

“La Circumetnea è un mezzo ad alto impatto – ha affermato Matteo Salvai, funzionario della Commissione Europea – utilizzatissimo da pendolari, studenti, dai catanesi e da chi vive nell’hinterland, nei prossimi anni trasformerà la mobilità cittadina. Posso testimoniare che il supporto avuto dalla Regione Siciliana non ha eguali in altre parti d’Italia”.

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.