Conferenza Cisco Digital Transformation Lab
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Napoli, la Regione Campania e l’Università Federico II rappresentano sempre di più un importante punto di riferimento per l’innovazione tecnologica. Vediamo di seguito come e perchè è partita questa sfida al futuro

Nel complesso universitario federiciano di San Giovanni a Teduccio, vi è stata l’inaugurazione del Cisco Digital Transformation Lab.

Cos’è il Cisco Digital Transformation Lab?

E’ un centro in cui andranno a svilupparsi progetti di co-innovazione, sfruttando le piattaforme aperte e di collaborazione con le startup, le università e le aziende del territorio. Sarà un ulteriore tassello che si aggiunge ad un’architettura ricca ed utile per gli studenti universitari, ma anche e soprattutto per le imprese e gli enti che vogliono sperimentare nuove soluzioni ad alto contenuto tecnologico, in sinergia con università ed ambienti di ricerca industriale.

Gli interventi del convegno di inaugurazione

L’inaugurazione istituzionale, che si è tenuta nell’Aula Magna, ha visto i saluti istituzionali di Piero Salatino, Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base, dell’Università Federico II di Napoli, che ha evidenziato il ruolo centrale ed inclusivo dell’università federiciana e del quartiere di San Giovanni a Teduccio, sempre più simbolo e centro per l’innovazione per Napoli e la Regione.
Dopo vi è stato l’intervento di Valeria Fascione, Assessora con delega alle startup, innovazione e internazionalizzazione della Regione Campania, la quale ha sottolineato l’impegno e soprattutto il rispetto del cronoprogramma da parte dell’ente di Via Santa Lucia ed ha aggiunto che la Campania in questi tre anni ha sviluppato un laboratorio per le competenze digitali impressionante, suscitando gli interessi a livello internazionale dei più importanti colossi della tecnologia.
Assente Lorenzo Fioramonti, Vice Ministro del MIUR che ha fatto pervenire un videomessaggio. Inoltre è intervenuto Dino Giarrusso, il quale ha rilevato l’importanza dell’interazione tra stato, territori ed imprese per la creazione di un ecosistema della ricerca.
Giorgio Ventre, Direttore DIETI della Federico II, ha sottolineato come l’Università a San Giovanni attiri non solo studenti napoletani e campani, ma da tutto il mondo e che Napoli, oggi rispetto al passato non richiama solo per le sue innumerevoli bellezze culturali e naturali, ma anche per l’importanza dell’offerta formativa nell’ambito dell’innovazione. Inoltre ha messo in risalto il fatto che l’impegno è quello che nessuno studente possa rimanere indietro e che la formazione non si ferma alla sola teoria, ma è anche e soprattutto pratica.
Il carattere istituzionale dell’inaugurazione del Cisco Digital Transformation Lab ha visto gli interventi conclusivi di Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia e Susie Wee, Vice President e CTO DevNet Innovation, Cisco. Entrambi hanno sempre creduto alle possibilità ed alle enormi potenzialità del territorio, ma soprattutto hanno evidenziato che le risorse umane presenti nel contesto napoletano costituiscono un capitale straordinario per lo sviluppo.

Obiettivi, sfide e  speranze per il futuro

L’avvio del progetto del Cisco Digital Transformation Lab costituisce non solo un’occasione per lo sviluppo di nuovi progetti, grazie alla presenza di nuove ed affermate competenze e delle migliori tecnologie disponibili, ma può rappresentare un volano di ulteriore sviluppo dell’area orientale di Napoli e di tutta la Regione, non solo se lo si guarda da una prospettiva culturale e sociale, ma anche e soprattutto dal punto di vista del potenziamento delle opere infrastrutturali.

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Antonio Cartagine nato a Napoli nel 1977. Diplomato come Perito aziendale corrispondente in lingue estere presso l’ITC “Mario Pagano”, nel 1996. Giornalista Pubblicista dal 2006. Appassionato di politica, sport, cucina. Con la tecnologia ha un rapporto di amore ed odio. A riguardo fa sua la citazione di Piero Angela: “Limitarsi a denunciare i rischi dello sviluppo tecnologico non è quindi sufficiente, perché, comunque, la tecnologia continuerà ad avanzare e la gente a usarla. Quello che si può fare è prender atto di questa situazione e, per quanto possibile, governarla”.