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Città hi-tech, classifica mondiale 2018: male le italiane  

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Città hi-tech, classifica mondiale 2018 male le italiane

Città hi-tech, arriva la classifica mondiale 2018. Le città italiane, anche quest’anno, non figurano tra le posizioni di vertice

Città hi-tech: anche quest’anno è stato pubblicato l’Innovation Cities Index, la speciale classifica che riguarda le città più avanzate sotto il profilo tecnologico. Tra numerose sorprese, una conferma: l’Italia è in forte ritardo e nessuna città del Bel Paese occupa le posizioni di vertice di questa speciale classifica.

Città hi-tech: la classifica mondiale 2018

Quest’anno, a sorpresa, non è l’area metropolitana di S.Francisco ad occupare la posizione di vertice. La città americana, simbolo dell’innovazione tecnologica soprattutto grazie alle aziende concentrate nell’area della Silicon Valley (Google, Apple e Facebook, solo per citarne qualcuna), è stata scalzata dal vertice della classifica dalla capitale del Giappone, Tokyo. La metropoli asiatica ha guadagnato il titolo di città hi-tech del 2018 grazie ai progressi tumultuosi soprattutto nel campo dell’industria robotica e 3D.

Al secondo posto c’è Londra, che si conferma importante smart city, oltre che fondamentale polo economico – finanziario. Solo terza la Silicon Valley, che comprende le città di S. Francisco e S.Jose. Gli Stati Uniti, in generale, dominano comunque la classifica, piazzando numerose città nelle prime quindici posizioni. Nel dettaglio, New York è quarta, Los Angeles quinta, Boston settima, Chicago, Dallas e Seattle sono, rispettivamente, undicesima, tredicesima e quindicesima.

Tra le prime posizioni figurano anche Singapore, sesta, la canadese Toronto, settima e Parigi, ottava. Sidney occupa la decima posizione, Seul la dodicesima, mentre Berlino è quattordicesima. Da segnalare la performance di Vienna, che si piazza nella top 20, al diciannovesimo posto.

Città hi-tech le italiane in classifica

Città hi-tech: le italiane in classifica

Nei primi cinquanta posti della classifica mondiale delle città hi-tech compaiono solo due italiane: Milano occupa la quarantesima posizione, in calo di undici posizioni rispetto allo scorso anno, mentre Roma si piazza al quarantasettesimo posto.

Staccatissime le altre città italiane: Napoli, pur avendo compiuto un balzo in avanti di 45 posizioni è 136sima; alla posizione 164 c’è, invece, Torino. Ancora più dietro Firenze (posizione 211), Bologna (231), Venezia (277) e Parma (295). Padova, Verona, Modena e Trieste sono oltre la posizione 300. Tra le città del sud Italia nessuna, Napoli a parte, compare tra le prime 500 posizioni della classifica, segno di quanto lavoro ci sia ancora da fare per lo sviluppo del Mezzogiorno.