Clan Spada 3 ergastoli, riconosciute attività mafiose
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Arrivano le pene anche per i capi del clan, Spada passò alla cronaca per aver dato una testata a un giornalista

Tre ergastoli e riconoscimento dell’associazione mafiosa”.
Questo emerge dalla sentenza della Corte d’Assise di Roma.
In merito al maxiprocesso rivolto agli esponenti appartenenti al Clan Spada.
Ergastoli per i boss Carmine “Romoletto” Spada, Roberto Spada: condannato già per la testata inflitta a un giornalista Rai.
Infine anche a Ottavio “Marco” Spada.

Virginia Raggi e le sue parole in merito alla vicenda sul clan Spada

La sentenza riconosce che sul litorale di Roma c’è la mafia – ha commentato la sindaca Raggi – Si può parlare di mafia a Roma.
Ringrazio magistratura e forze dell’ordine e soprattutto quei cittadini che denunciano la criminalità. Io sono qui per stare accanto a quei cittadini. Restituire fiducia ai cittadini onesti che per troppo tempo hanno avuto paura
”.

Le altre sentenze

Ben diciassette condannati e sette assolti.
Condanne per un totale di anni 147 di carcere.
I reati discussi vanno dall’associazione di stampo mafioso, omicidio, estorsione e usura.

Tra le condanne troviamo: 16 anni a Ottavio Spada, detto Maciste, 9 anni Nando De Silvio, detto Focanera, e 8 anni a Ruben Alvez del Puerto, coinvolto anche lui nell’aggressione al giornalista Rai.
Assolti, invece, Armando Spada, Enrico Spada, Roberto Spada detto Ziba omonimo del condannato all’ergastolo, Francesco De Silvio, Sami Serour, Stefano De Dominicis e Roberto Sassi.