Il mucchio di fieno di Claude Monet all'Ermitage (Fonte Wikipedia)
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Per la prima volta un dipinto di Claude Monet è stato venduto all’asta per una cifra molto elevata

Claude Monet è stato uno dei maggiori esponenti dell’Impressionismo Francese ma mai avrebbe immaginato che una sua opera sarebbe stata venduta ad un’asta per una cifra mai raggiunta prima da pittori impressionisti.

Autoritratto di Claude Monet (Fonte Wikipedia)

110 milioni di dollari per un dipinto di Monet

A New York, presso la Casa d’Aste Sotheby’s, è stato venduto un quadro dipinto da Claude-Oscar Monet, per una cifra che si aggira ad oltre 110 milioni di dollari. Per la precisione, la cifra corretta è di 110 milioni e 700mila dollari statunitensi, pari più o meno a 98 milioni di dollari.

Il quadro, battuto all’asta per un così caro prezzo martedì, fa parte della serie dei Covoni o I mucchi di fieno (Les Meules), della quale fanno parte ben 25 dipinti. In particolare, questo venne realizzato dal pittore francese nel 1890.

Fino a martedì, il dipinto era sempre appartenuto alla stessa famiglia, la quale l’aveva acquistato dal mercante d’arte di fiducia di Claude.

Nella top ten dei quadri venduti al più caro prezzo

Grazie alla cifra raggiunta martedì, il dipinto dei record non poteva non essere opera di Leonardo da Vinci. Il suo Salvator Mundi (Salvatore del Mondo) venne venduto nel 2017 per ben 450 milioni di dollari statunitensi.

Il fortunato acquirente fu Bader bin Abdullah bin Mohammed bin Farhan al Saud, Principe del Regno dell’Arabia Saudita. Ulteriore curiosità consiste nel fatto che questo dipinto è l’ultimo quadro leonardesco ad essere in mani private.

Il dipinto di Monet venduto martedì è al nono posto nella top ten dei quadri venduti al più caro prezzo.

Voi cosa ne pensate? Credete che sia giusto spendere così tanto per un dipinto, seppur realizzato da Monet?

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.