Cloud computing: l’importanza per le PMI

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Nell’Industria 4.0 i sistemi innovativi stanno assumendo sempre più un ruolo fondamentale. Tra questi, il cloud computing, può diventare uno strumento necessario per la sopravvivenza delle piccole e medie imprese, ma che ancora non viene utilizzato quanto dovrebbe. Quali sono i vantaggi per le PMI nell’utilizzo del cloud computing? Perché questo strumento può essere tanto importante per loro?

Negli ultimi tempi, a proposito dell’Industria 4.0, si sente sempre più spesso parlare di Internet of Things e di Intelligenza Artificiale, ma processi innovativi verranno portati anche dall’utilizzo, che via via diventerà sempre più massiccio, del cloud computing.

In informatica quando si utilizza l’espressione “cloud computing” (che in italiano si traduce come nuvola informatica) si fa riferimento ad un insieme di tecnologie che permettono di “elaborare, archiviare e memorizzare dati grazie all’utilizzo di risorse hardware e software distribuite nella rete”.

In parole povere, possiamo dire che stiamo utilizzando un servizio cloud quando con un qualunque dispositivo informatico (pc, tablet o smartphone) sfruttiamo risorse e servizi attraverso la rete.

Le novità portate dai servizi cloud riguardano per lo più la distribuzione in rete dei servizi, la semplice scalabilità dell’infrastruttura, la maggiore funzionalità e stabilità del servizio e la fruizione, in tempi molto rapidi, di nuove risorse di calcolo e memorizzazione.

Differentemente dalle nuove e sempre più innovative tecnologie, il cloud computing, attualmente, non è ancora stato preso in considerazione quanto ci si aspettava in molte aziende, soprattutto nelle PMI (Piccole e Medie Imprese). Nonostante, ultimamente il tema sull’importanza, ma anche sui rischi legati ai servizi del cloud è ampiamente discusso e dibattuto. Gli esperti sottolineano come il cloud sarà in futuro addirittura più importante dell’Internet of Things per l’Industria 4.0 dal momento che questa quarta rivoluzione industriale si basa soprattutto sull’utilizzo dei dati. E il cloud è uno degli strumenti più appropriati per la gestione e la direzione di queste informazioni.

Come in passato la risorsa fondamentale per mandare avanti un’azienda era erano le materie prime (energia elettrica, carbone), oggi invece, nei tempi dell’Industria 4.0, l’elemento essenziale sono proprio i dati in possesso delle PMI. Quindi le operazioni quali l’acquisizione, l’elaborazione e la condivisione dei dati sono le fondamenta nel lavoro delle PMI; infatti al giorno d’oggi ogni ambito di lavoro per ogni tipo di azienda dalla logistica, alla produzione, alla manutenzione e lo stoccaggio dipende, inevitabilmente, dal processo di analisi dei dati.

Ma per le PMI occuparsi dei dati, i quali tendono a diventare sempre più numerosi e complessi, sta diventando un vero e proprio rischio perché è un processo troppo complesso all’interno delle aziende non troppo sviluppate, per cui la soluzione può essere rappresentata proprio dal cloud computing.

Ma come si fa ad attivare un servizio di cloud computing? L’azienda affida i proprio dati (cioè i nostri dati) ad una terza azienda, cioè il fornitore provider, il quale, in abbonamento, mette al servizio una serie di attività quali: il software on demand, il backup, l’archiviazione dati, l’hosting, l’analisi e la consultazione.

La maggior parte delle persone legge l’affidamento dei propri dati a terzi da parte delle PMI in modo negativo. Ma è bene tenere sempre a mente che parliamo di personale esperto e specializzato proprio in cloud computing e nuove tecnologie. Per esempio, il cloud può essere utile anche nell’installazione dell’antivirus perché non sempre le aziende riescono a stare al passo con le versioni più recenti. Per questo, attraverso l’utilizzo di un piano di cloud computing sarà l’azienda delegata ad occuparsi della sicurezza, che è un elemento fondamentale per il funzionamento della società stessa.

Per le PMI, gestire in maniera appropriata le proprie risorse economiche nel modo migliore possibile è di fondamentale importanza. Nel bilancio finale gravano in maniera negativa e preponderante, infatti, gli sprechi. Questi costi, con le nuove tecnologie, possono significativamente diminuire. Basti pensare ai soli consumi energetici: utilizzare “sistemi di Industria 4.0, infatti, significa essere in grado di controllare e gestire in tempo reale la quantità di elettricità utilizzata dall’impianto”.

Tra l’altro, i sistemi di cloud computing, possono sostituire le diverse macchine non necessarie per la raccolta dei dati, tagliando, in questo modo, notevolmente la quantità di energia utilizzata dall’azienda. A questo, bisogna aggiungere che utilizzare meno strumenti di hardware e di software all’interno dell’azienda stessa, è un altro notevole elemento di risparmio.

Il cloud, in più, prendendo il posto degli altri numerosi strumenti di archiviazione (come ad esempio gli attuali server), consente all’azienda di abbassare i costi, in termini di manutenzione e aggiornamento. Inoltre, più semplice è la rete informatica meno saranno le figure richieste.