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Call of Duty Black Ops 4 si sta inserendo tra i migliori giochi della categoria sparatutto,  surclassando i favoriti PlayerUnknown’s Battlegrounds e Fortnite

La Blackout Battle Royale di CoD pare che abbia reso il gioco più interessante del previsto.

Nella Blackout mode sono presenti dettagli che hanno ben caratterizzato la Battle Royale, come ad esempio: le last-player-standing matches (partite da ultimo giocatore), le mappe più grandi, le armi randomizzate e un gameplay tecnicamente e meccanicamente accurato che hanno reso il gioco uno dei migliori in commercio.

La Treyarch Corporation, azienda sviluppatrice di Call of Duty, ha apportato grossi miglioramenti che i players sono soliti riscontrare in altri giochi come PUBG, H1Z1 e Fortnite, tuttavia non significa che il gioco sia perfetto.

Call Of Duty Blackout mode

Principalmente la Blackout mode punta sulla conoscenza pregressa dei giocatori, che hanno sviluppato una certa padronanza del gioco grazie agli altri Battle Royale.

Infatti, come è stato possibile riscontrare molte funzioni nuove sono state introdotte senza alcuna spiegazione (a differenza di altri giochi appartenenti alla categoria) senza tenere conto che il suo vasto pubblico comprende anche i meno esperti.

Call Of Duty Blackout mode

Questa modalità di gioco deve piacere, quindi bisogna apprezzarla per le sue sfaccettature. Tuttavia potrebbero essere utili dei suggerimenti che ne migliorerebbero le caratteristiche.

Call of Duty: semplificare l’approccio per i nuovi players

Una delle caratteristiche di Call of Duty, che ha anche reso il gioco popolare e famoso nel tempo, è la facilità con cui si impara a giocare.

Call of Duty non richiede conoscenze approfondite ai novelli giocatori, infatti non è necessario che il player sappia le caratteristiche, i pro e i contro di ogni arma per essere un buon combattente.

Call Of Duty Blackout mode

Il gioco è abbastanza intuitivo e, grazie agli allenamenti presenti, si riesce facilmente a capire cosa è necessario e funzionale per il giocatore  e cosa non lo è.

Generalmente la Battle Royale è molto più complessa rispetto a quella presentata in CoD.

Provare le nuove armi e sperimentare sul campo aiuta ad acquisire esperienza per il giocatore, inoltre migliora le tecniche di gioco.

Testare le nuove armi serve a capire al giocatore cosa gli è necessario per sopravvivere e combattere.

A tal riguardo Blackout di Call of Duty non fornisce le giuste spiegazioni ai nuovi players sulle modalità e sul funzionamento.

Per questo il gioco si presenta facile è chiaro per chi ha già una certa esperienza in questa categoria.

Video a cura di: SpazioGames.it 

Call of Duty: rendere la Blackout mode più accessibile

I produttori di Call of Duty potrebbero insistere nel cercare di rendere la modalità Blackout più accessibile oltre il primo paio di partite.

In genere le Battles Royale risultano complesse da capire, sia perché i nuovi giocatori devono imparare da zero come avviare e gestire un gioco del genere,  sia perché le meccaniche sono rese più difficili e poco chiare anche dopo aver accumulato una certa esperienza di combattimento.

Call of Duty si presenta più facile rispetto agli altri giochi della categoria, infatti il semplice passare il cursore sopra l’inventario delle armi e le attrezzature può fornire ai giocatori informazioni sui loro impieghi.

Purtroppo però, non sono state spiegate alcune caratteristiche come ad esempio le differenze tra le diverse pistole o munizioni.

Call Of Duty Blackout mode- le armi

Questo potrebbe essere migliorato rendendo Blackout uno dei giochi più piacevoli da giocare, senza tenere conto dell’esperienza del giocatore.

Call of Duty: migliorare l’audio

Quando si gioca da soli nelle Battles Royale è molto importante l’audio del gioco, perché sentire gli avversari che camminano o i veicoli che passano possono mettere in guardia il Player da possibili attacchi.

In Call of Duty Ops 4 sembra esserci un problema con l’audio, perché il suono non è pulito come dovrebbe essere.

I passi del personaggio e le azioni risultano essere eccessivamente rumorose, mentre quelle degli altri giocatori sono difficili da percepire.

Call Of Duty Blackout mode- l'audio distorto

Questo bug va a diminuire le possibilità di percepire gli avversari e prepararsi ad un possibile attacco da questi ultimi.

Molti giocatori hanno anche lamentato diversi problemi di funzionamento di audio di Call of Duty, infatti il suono esce dall’altoparlante o dal canale sbagliato delle cuffie. Spesso un avversario può avvicinarsi da destra,  ma lo si sente arrivare da sinistra e questo confonde il player.

Call of Duty: dove sono gli zombies?

Una delle aggiunte che rende Call of Duty particolare nel suo genere sono i nemici non morti riportati nella modalità zombie.

Capita che il player possa imbattersi in zombies che spuntano da silenziosamente da qualche parte cercando di ucciderlo.

Call Of Duty Blackout mode-e gli zombies?

Tuttavia, nella modalità Blackout di Call of Duty non si incontrano così tanto spesso i non morti, inoltre sono facilmente evitabili, per questo non rappresentano un vero e proprio pericolo.

Probabilmente inserire più zombies creerebbe situazioni di battaglia più complesse e diverse dal solito.

 Call Of Duty Blackout mode- zombie

Call of Duty: non seguire, sii il leader!

Grazie a tutti questi miglioramenti accorgimenti Call of Duty potrebbe essere uno dei migliori giochi di Battle Royal esistenti.

Call Of Duty Blackout mode- sii il leader!

Tuttavia, c’è bisogno che i produttori si impegnino per migliorare la qualità di alcune meccaniche presenti, rendendo Call of Duty simili ad altri giochi top Battle.

Inoltre, apportare le giuste correzioni aiuterebbero Blackout a rimanere uno dei videogame più giocati nel tempo.

Come sempre, Stay Tuned!

 

 

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.