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Codice Rosso, finalmente è arrivato l’OK da Palazzo Madama. Al voto vi sono stati 197 voti favorevoli, 47 astenuti e nessuno contrario

Bonafede è il primo a pronunciarsi sul tema Codice Rosso e lo fa in maniera convinta, gridando ad alta voce che lo Stato protegge le donne e che queste non si toccano.

Ed è vero, le donne non si toccano in maniera violenta e vile, vanno preservate esattamente come qualunque altro essere vivente.

Questa sembra essere le grande svolta per il mondo femminile, il Senato ha approvato in via definita, senza alcuna modifica dalla Camera, il ddl chiamato “Codice Rosso” contro la violenza sulle donne.

Ad essere favorevoli sono stati: Movimento Cinque Stelle, Lega, Fi, Fratelli d’Italia e Autonomie; mentre si sono astenuti i senatori del Pd e di Leu.

Si sta lavorando per garantire una maggiore protezione alle donne vittime di violenza di genere e domestica, ora non si attende altro che la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

Codice Rosso: qualche dettaglio in più

Codice Rosso era già stato varato il 28 novembre 2018 e fortemente sostenuto dalla ministra della Lega Giulia Bongiorno  e dal Guardasigilli, il Ministro della Giustizia Alfonso Bonafede. Il ddl aveva ricevuto l’approvazione della Camera già lo scorso 3 aprile 2019.

Il testo legislativo del provvedimento prevede un percorso maggiormente velocizzato per quanto riguarda la moltitudine di denunce che ogni anno si verificano per atti di violenza sulle donne.

Approvato Codice Rosso

 Inoltre Codice Rosso è stato ulteriormente cambiato e approfondito con l’aggiunta di diversi articoli durante l’iter in commissione Giustizia di Montecitorio.

Altre modifiche e aggiunte sono state apportate durate l’esame dell’Aula della Camera, dove sono state inserite novità molto importanti, come il reato di revenge porn.

Come è risaputo, il revenge porn ha suscitato diverse questioni negli ultimi mesi, vedendo schierate a muso duro la maggioranza e l’opposizione, compatte a favore dell’inserimento del reato circa la diffusione di video e immagini private e piuttosto intime.

La condanna per chi si macchierà di tale crimini è la reclusione da uno a sei anni e una multa da 5mila a 15mila euro.

Anche la coordinatrice nazionale Mara Carfagna del partito di Forza Italia si dimostra molto soddisfatta per l’approvazione in Senato del Codice Rosso, che ad oggi è legge.

Approvato Codice Rosso

La Carfagna ha appoggiato moltissimo l’introduzione del reato di matrimonio forzato, affermando che da tempo stava conducendo personalmente la battaglia con il gruppo di Forza Italia nel passaggio alla Camera.

Finalmente, da oggi si va in soccorso delle vittime di femminicidio e altre violenze, soprattutto aiutando con l’aumento dei fondi per le famiglie affidatarie di orfani delle stesse vittime.

La Carfagna afferma, inoltre, che da tempo si stava lavorando per l’approvazione delle nuove norme, presentando emendamenti prima alla legge di bilancio e poi al Codice Rosso.

In questo modo si vuole essere di supporto a tutti i figli che hanno perso un genitore per mano dell’altro, restando in ogni caso orfani.

Un ulteriore novità decisamente rilevante è il reato di sfregio del volto, che sarà inserito nel codice penale.

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.