Come contrastare il coronavirus
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L’infezione da nuovo Coronavirus ha posto molte domande al pubblico. Abbiamo le risposte che state cercando sulle buone pratiche da utilizzare

Alcune aree del Nord Italia sono nel caos a causa del dilagare del nuovo Coronavirus (SARS-CoV-2).

È normale, in queste circostanze straordinarie, avere paura e cercare risposte a domande sempre più pressanti. Bisogna stare molto attenti a chi si chiede. Dopo aver parlato con diversi medici, di seguito vi presenteremo quanto abbiamo scoperto.

Quali sono le strategie per prevenire il Coronavirus (se non si hanno avuto contatti stretti con soggetti infetti e non si hanno sintomi)?

Le norme preventive sono le medesime che dobbiamo mettere in pratica per impedire qualsiasi altra infezione respiratoria come la febbre o il raffreddore comune:

– Starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso;

– Non toccare bocca, naso e occhi con le mani, e se non si può farne a meno, lavarle sia prima sia dopo;

– Lavare le mani frequentemente o tramite acqua e sapone o usando soluzioni alcoliche;

– Pulire le superfici più esposte con disinfettanti contenenti alcol al 75% o a base di cloro al 1% (ad esempio: candeggina diluita in acqua);

– Per quanto possibile, si deve evitare il contatto ravvicinato con persone già affette da infezioni respiratorie acute;

– I farmaci antivirali o antibiotici vanno assunti solo in presenza di prescrizione medica;

– Arieggiare spesso gli ambienti sia a lavoro sia a casa.

È utile indossare mascherine in pubblico?

Assolutamente No! L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di utilizzare una mascherina solo se l’interessato sospetti di aver contratto un’infezione respiratoria, presentando sintomi come ad esempio starnuti e tosse.

Se ci si prende cura di una persona con presunta infezione respiratoria, l’utilizzo della mascherina avrà il merito di limitare la propagazione di virus respiratori ma dovrà essere adottata in aggiunta ad altre misure di igiene respiratoria e corporale.

Quali regole bisogna seguire nell’utilizzo delle mascherine?

Indossare la mascherina non basta, quest’ultima deve essere indossata e rimossa seguendo alcuni semplici criteri di buon senso:

– Prima di indossare la mascherina, si devono sciacquare le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica;

– Coprire il naso e la bocca con la mascherina controllando che faccia presa bene sul volto;

– Non bisogna toccare la mascherina mentre la si sta utilizzando, se la si deve toccare o togliere è necessario lavarsi prima le mani;

– Quando diventa umida, la si deve sostituire con una nuova poiché sono maschere monouso;

– Per togliere la mascherina bisogna prenderla dall’elastico senza toccare la parte anteriore, mentre la vecchia va gettata immediatamente in un sacchetto chiuso e le mani vanno nettate.

Quale è il corretto lavaggio delle mani per prevenire le infezioni?

Lavare frequentemente le mani è uno strumento fondamentale per prevenire le infezioni, in particolar modo quando si trascorre molto tempo fuori casa e in luoghi pubblici.

Il lavaggio delle mani è particolarmente importante in alcune situazioni.

Prima di:

– Mangiare;

– Maneggiare alimenti;

– Passare dal maneggiare alimenti crudi al maneggiare alimenti cotti;

– Somministrare farmaci;

– Medicare o toccare una ferita;

– Applicare o rimuovere lenti a contatto;

– Usare il bagno;

– Cambiare un pannolino;

– Toccare una persona ammalata.

Dopo:

–          Aver tossito, starnutito o soffiato il naso

–          Essere stati a contatto con ammalati o con animali;

–          Aver usato il bagno;

–          Aver cambiato un pannolino;

–          Aver toccato cibo crudo;

–          Aver maneggiato spazzatura;

–          Aver toccato un telefono pubblico, soldi, ascensori, porte, etc.;

–          Aver utilizzato mezzi di trasporto pubblici;

–          Aver soggiornato in luoghi molto affollati.

Se seguirete queste poche semplici norme, sarà molto difficile per voi prendere il Coronavirus.

Si ringrazia per la collaborazione alla stesura di questo articolo la laureanda in Medicina Paola Lorello.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.