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Sempre più utenti hanno difficoltà nella gestione della memoria interna degli smartphone Android. Ecco alcuni consigli utili su come ottimizzare lo spazio di archiviazione

Succede spesso a molti di noi di trovarsi con la memoria del proprio smartphone piena, soprattutto  chi utilizza dispositivi Android entry-level con poca memoria interna.

Di solito, avvisi del tipo “Memoria insufficiente per …” arrivano sempre nei momenti meno opportuni, magari quando si stanno facendo delle foto o registrando dei video, quando si sta cercando di scaricare una canzone oppure mentre si tenta di installare una nuova applicazione o ancora di aggiornare quelle già possedute.

Diciamoci la verità, le app attualmente fondamentali e necessarie per tutti gli utenti sono davvero tante, per cui cercare di ottimizzare al massimo la memoria del proprio smartphone può essere sicuramente un’ottima opzione da valutare. Vediamo, di seguito, come si fa.

Spazio di archiviazione limitato

Molti dei dispositivi Android attualmente in commercio, soprattutto quelli di fascia più economica, montano generalmente al massimo 16 GB di memoria interna. Uno spazio, dunque, insufficiente per l’utilizzo che gli utenti fanno al giorno d’oggi dei loro smartphone, sui quali, oltre alle applicazioni utilizzate, sono conservate anche foto, video e file.

Vi è, però, una serie di strategie e trucchetti che può aiutarci a risparmiare la memoria interna dei nostri dispositivi, migliorando così anche l’utilizzo del device, che tende a risentire del poco storage a disposizione.

Infatti, per funzionare in condizione propriamente ottimali, gli smartphone Android hanno bisogno all’incirca di 500 MB, ancor meglio 1GB, di memoria rimanente. Altrimenti, rischiamo che nel compiere determinate operazioni, come girare un video, il dispositivo si blocchi a causa dello spazio insufficiente.

 

Eliminazione dei file spazzatura

I file spazzatura possono essere di diverso tipo: videogame, file, applicazioni o social media che conserviamo per mesi senza mai aprirli e che determinano un notevole accumulo di memoria occupata da strumenti inutilizzati.

Pensiamo banalmente al funzionamento quotidiano di WhatsApp: ogni giorno, attraverso l’applicazione di messaggistica istantanea più famosa al mondo, in particolare attraverso i gruppi, ci scambiamo quantità elevate di foto, video e file. A volte, addirittura, possiamo ritrovare doppioni dello stesso elemento nella nostra memoria.

Per questo motivo, è opportuno quotidianamente operare una selezione di tutto il materiale conservato e scaricato, in modo tale da eliminare tutti i contenuti del tutto inutili. Certo, non tutti hanno tempo e voglia per portare a termine questo compito ad intervalli regolari, ma esiste un trucchetto che può notevolmente agevolarci. È sufficiente disabilitare il download automatico dei file multimediali direttamente dalle impostazioni dell’applicazione incriminata, come ad esempio WhatsApp.

Un’altra possibilità consiste nello scaricare dal proprio Store app  che hanno la funzione di segnalare altre applicazioni o file che occupano una quantità eccessiva di memoria del device, come File Explorer. A quel punto, andando ad eliminare gli elementi “incriminati”, sarà possibile risparmiare una notevole quantità di spazio.

Disattivare i bloatware

Altro passo importante da poter compiere è la disattivazione dei bloatware, di cui non tutti sono a conoscenza. Essi sono dei software che vengono installati in maniera automatica dai produttori dello smartphone e da Google. Sono, banalmente, le applicazioni preinstallate che troviamo al momento dell’acquisto del dispositivo e che non sempre possono rilevarsi utili per il consumatore. Purtroppo questi programmi non possono essere cancellati: come fare, allora, per evitare che occupino memoria inutile? Ecco il trucchetto: basta semplicemente disattivarli attraverso una procedura molto semplice. Innanzitutto accediamo al menù Impostazioni del nostro dispositivo e selezioniamo l’etichetta App e notifiche, poi accediamo alla voce App Manager ed infine App installate. Da qui, si possono rintracciare le app bloatware e disabilitarle.

Scaricare versioni lite delle applicazioni principali

Un’altra “furbata” per risparmiare memoria interna può essere quella di scaricare da Google Play Store versioni Lite oppure Go delle app più utilizzate. La maggior parte dei social network, come Instagram, Facebook, Messenger e Twitter, dispone di versioni di questo tipo, che hanno la stessa funzionalità ma in genere meno fronzoli ed interfaccia grafica minimale. Questo è il motivo per cui occupano minore memoria nel nostro dispositivo.

Cancellare la cache delle app

Con l’introduzione di Android Oreo, Google ha annullato la possibilità di cancellare la cache di tutte le applicazioni con un unico tocco. Da adesso in poi, infatti, va eliminata manualmente quella di ogni applicazione installata sul dispositivo. Come si fa? Basta accedere al menù Impostazioni, selezionare la voce App e notifiche e scegliere un’applicazione alla volta. Infatti, per ognuna, bisogna cliccare su Archiviazione e poi sul pulsante Cancella cache.

Conclusione

Tutti questi piccoli consigli, sebbene possano sembrare al quanto semplici e banali, a lungo andare possono rivelarsi particolarmente utili per ottimizzare lo spazio di archiviazione dei nostri strumenti. Sono, tra l’altro, operazioni molto facili, che se ripetute a intervalli regolari, ci consentono di risparmiare una buona parte della memoria interna.