Grande Inverno de Il Trono di Spade (Fonte Shadiversity su youtube)
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La serie tv Il Trono di Spade ci ha mostrato diversi luoghi ma sono proprio come se li é immaginati George R. R. Martin? Un video in 3D ce li mostra come lui li ha descritti

Le serie televisive, tratte da libri famosi, non riescono sempre a riportare sul piccolo schermo i luoghi e le situazioni descritte sulla carta. Un caso emblematico riguarda, rispettivamente, Il Trono di Spade e le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.  Approdo del Re, Grande Inverno, Braavos sono tutti stati rappresentati nelle diverse stagioni della serie cult della HBO. Ma la rappresentazione è fedele ai libri di George R. R. Martin?

Un video in 3D, recentemente apparso su Youtube, risponde su questa domanda

Cosa pensa George R. R. Martin dei luoghi descritti su Il Trono di Spade?

Martin ha poche volte espresso critiche o riserve su come Il Trono di Spade ha portato sul piccolo schermo i luoghi da lui così vividamente descritti. All’Eurocon, di questa estate, ha tenuto a precisare che Castel Granito, fortezza dove risiedono i membri di Casa Lannister, non è stata descritta come lui l’ha immaginata (anche se nei libri non è ancora apparsa direttamente).

Udite il mio ruggito motto Casa Lannister

In altre occasioni, George ha voluto ricordare che non è semplice rappresentare in video ciò che viene narrato su carta.

Il video in 3D di Grande Inverno

Shadiversity ha realizzato una modello tridimensionale di Grande Inverno seguendo, fin nei minimi dettagli, l’esatta descrizione che possiamo leggere nelle Cronache. Dura poco più di 40 minuti ed è intervallato con immagini tratte da Il Trono di Spade ed è arricchito dall’uso di pagine di Wikipedia.

L’impressione che si ha, vedendo come realmente ha concepito Martin Grande Inverno, è qualcosa di emozionante ed epico allo stesso tempo.

Voi cosa ne pensate? Come ha lavorato la HBO in Il Trono di Spade?

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.