Concerto del Primo Maggio
Grande attesa per il Concerto del Primo Maggio.
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Causa Covid-19 non potremo muoverci in questo Primo Maggio 2020. Il Concertone si terrà lo stesso, ma virtuale 

Il Primo Maggio come sappiamo tutti è la Festa dei Lavoratori. Un momento importante per tutti quanti noi, ormai da molti decenni, per celebrare la dignità del Lavoro e rivendicare i nostri diritti di Lavoratori

Quest’anno, però, il Primo Maggio 2020 sarà molto diverso. A causa della pandemia da Coronavirus, non potremo vederci, ma ciò non significa che non potremo rendere onore al Lavoro tramite il grande Concertone del 1° Maggio

Grazie a Rai3 e alle diverse sigle Sindacali che hanno organizzato il tutto. 

Primo Maggio 2020 sulla Rai 

Anche se mancherà il classico raduno oceanico romano di Piazza San Giovanni, la UIL (Unione Italiana del Lavoro), la CGIL (Confederazione Generale Italiana del Lavoro) e la CISL (Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori) hanno organizzato l’evento “Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”. 

Dalle ore 20.00 alle ore 24.00, del 1° Maggio, il Concertone si terrà online sia su Rai3 sia su Radio2. 

Il Teatro delle Vittorie a Roma sarà il centro di questo evento, ma non sarà l’unico. Varie parti d’Italia saranno i poli delle rappresentazioni musicali di grandi artisti italiani. 

I vari contributi in campo 

Tanti gli artisti in campo. Tra questi ultimi troviamo: Eugenio e Edoardo Bennato, Alex Britti, Vasco Rossi, Gianna Nannini, Ermal Meta, Le Vibrazioni, Lo Stato Sociale e Niccolò Fabi.

Un pensiero per la Festa dei Lavoratori di quest’anno 

Come abbiamo visto più sopra, una delle frasi chiave di quest’anno è Costruire il Futuro. Frase a dir poco impegnativa vista la situazione del momento. La crisi economica è incipiente, molte persone sono in cassa integrazione, in pensione anticipata o è stata licenziata. 

Riuscire a mantenere un lavoro, allo stato attuale delle cose, è un vero e proprio miracolo. Ecco perché chi è fortunato ad averne uno, non solo deve mantenerlo stretto, ma soprattutto deve impegnarsi al massimo grado perché tutti quanti noi dobbiamo fare la nostra parte fino in fondo per noi stessi, per l’azienda che ci ha assunti e per il nostro Paese. 

Auguri a tutti noi lavoratori, con l’augurio che il Sistema Italia si riprenda al più presto. 

 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.