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Il 2 ottobre 2018 si è finalmente conclusa l’asta che ha visto gli operatori italiani battersi per accaparrarsi il maggior numero di lotti nelle bande di varie frequenze per il 5G. Le stime di spesa sono state ampiamente superate, arrivando addirittura il 130% oltre la base d’asta e il 164% oltre le prime offerte.

Per legge l’introito minimo durante tale asta, per garantire allo Stato una corretta gestione dei propri servizi e della diffusione di segnale su rete 5G, sarebbe dovuto essere 2,5 miliardi di euro. Tale cifra è stata abbondantemente superata, arrivando quasi a triplicarla.

Ogni operatore si è aggiudicato, tuttavia, lotti differenti che garantiranno un servizio più o meno efficiente. Volendo stilare una classifica prima di annunciarvi i risultati precisi dell’asta, il podio apparterrebbe a Vodafone e Tim al primo posto con lo stesso numero di lotti della stessa tipologia acquistati.

Contemporaneamente, Iliad avrebbe sorpreso posizionandosi al terzo posto con tre lotti che dovrebbero permettere una buona copertura in 5G. Non sono state al momento annunciate rimodulazioni o nuove offerte nel caso di utilizzo di rete 5G da parte di alcun operatore.

Non è improbabile, tuttavia, un effettivo rincaro dei prezzi per rientrare nell’incredibile spesa effettuata durante la sopracitata asta.

Quali sono stati i risultati?

Volendo partire dal basso, è Fastweb ad aver acquistato il minor numero di lotti. Il suo singolo lotto nella banda dei 26 GHz è stato infatti l’unico acquisto per questo operatore.

È ancora in dubbio se la banda dei 26 GHz sarà sfruttata per le telecomunicazioni mobili o per l’IoT, ma sul web circolano già voci contrarie all’utilizzo di queste bande per il 5G mobile. Non si hanno notizie certe e tali informazioni sono da prendere con le pinze.

Al penultimo posto ritroviamo invece Wind Tre, tristemente criticata per la sua copertura in Italia, non sembra conoscerà particolare giovamento dalla copertura 5G. Al lotto nella banda dei 26 GHz come Fastweb, Wind Tre ha aggiunto un lotto generico nella banda dei 3700 MHz, per un totale di 20 MHz.

La banda dei 3700 MHz avrà una velocità maggiore rispetto alla 700 MHz, ma una capacità di penetrazione minore, quindi sarà più difficile usufruirne. Resta da vedere se il giovamento tratto da tale acquisto sarà concreto.

Terzo posto per Iliad che aggiunge ai due lotti già acquistati dai concorrenti un lotto di 10 MHz nella banda dei 700 Mhz di cui sopra. Ci si aspetta un piacevole aumento di copertura e qualità del servizio in arrivo per i clienti Iliad, sperando di non incorrere in rincari.

Primo posto per Vodafone e Tim, che con 80 MHz nella banda dei 3700 MHz, due lotti nella banda dei 700 Mhz e un lotto nella banda dei 26 GHz lasciano presupporre piacevoli sorprese all’orizzonte. Non dimentichiamo, tuttavia, che una parte della banda sarà occupata da operatori virtuali quali ho. Mobile e Kena Mobile.

E voi? Siete incuriositi dalle possibilità che tale asta riserverà ai vostri operatori? Fatecelo sapere nei commenti!