Congiunti, a chi si riferisce l’ultima ordinanza del Governo?
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L’ultima ordinanza del Governo in merito all’inizio della Fase 2 ha gettato gli italiani nel caos: chi sono i congiunti?

 

Chi si aspettava un’apertura più netta agli spostamenti e alle libere uscite dall’ultimo intervento di Giuseppe Conte è rimasto sicuramente deluso: il premier ha scelto la via della prudenza, concedendo sì qualche libertà in più ai cittadini (attività fisica, passeggiate nei parchi) ma optando per un profilo piuttosto basso in vista di ulteriori aggiornamenti il 18 maggio.

Un passaggio in particolare del discorso del Primo Ministro ha però letteralmente mandato in crisi la cittadinanza: tra gli spostamenti concessi ci sono infatti quelli effettuati per recarsi in visita dai propri congiunti. Ma chi sono, esattamente, questi congiunti?

Chi sono i congiunti?

 

La definizione, in realtà, è assai vaga anche dal punto di vista giuridico (sono in molti, in effetti, gli addetti ai lavori ad aver contestato a Conte l’utilizzo di un termine così poco tecnico per un avvocato): inizialmente si era parlato soltanto di parenti in senso stretto, ma le successive precisazioni del premier sembrano aver allargato il raggio.

Già, perché in un post scriptum dell’ultimo intervento il Primo Ministro ha fatto esplicitamente riferimento anche a fidanzati e, più in generale, ad affetti stabili: precisazioni che, se possibile, non hanno fatto altro che peggiorare la situazione.

Le questioni che si pongono sono infatti molteplici: com’è possibile definire un affetto stabile, in mancanza di regolamenti veri e propri al riguardo? Conte ha precisato che gli amici sono esclusi da questo discorso, ma per una persona che non ha famiglia è davvero possibile considerare affetto stabile un parente alla lontana piuttosto che un amico di vecchia data?

E per quanto riguarda i fidanzati? In mancanza di un vincolo matrimoniale i vari divieti sembrano facilmente aggirabili: nessun membro delle forze dell’ordine potrà mai contestare ad un cittadino il legame che questi sosterrà di avere con questa o quella persona, vanificando di fatto qualunque restrizione in tal senso.

I congiunti secondo il codice civile

 

A risolvere la questione potrebbe in realtà arrivare il codice civile, che parla però di non di congiunti ma di affini e definisce come tali “ascendenti, discendenti, coniuge, la parte di un’unione civile tra persone dello stesso sesso, fratelli, sorelle, gli affini nello stesso grado, gli zii e i nipoti”; tale definizione, però, escluderebbe fidanzati e fidanzate nominati da Conte durante il suo ultimo intervento.

Ciò che è certo, comunque, è che il premier si trova in una situazione tutt’altro che facile: il rischio è che qualunque decisione si prenda sia quella sbagliata e, considerata la paura di tornare a far impennare la curva dei contagi, andare con i piedi di piombo sembra la scelta più saggia. Certo è che su alcune questioni andrà fatta chiarezza il prima possibile.