Convegno La Cultura come Cura
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A partire dalle 11.00 di oggi si è tenuto il convegno “La cultura come cura. Per un turismo sostenibile e una rinnovata comunità di patrimonio”

Oggi, mercoledì 29 Luglio 2020 (a partire dalle ore 11.00) presso la Sagrestia Vecchia (Sala Vasari) del Complesso Monumentale di Sant’Anna dei Lombardi in Piazza Monteoliveto (Napoli) si è tenuta un’interessante conferenza  dal titolo La cultura come cura. Per un turismo sostenibile e una rinnovata comunità di patrimonio

Le diverse realtà partecipanti

Il progetto presentato nella giornata è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Comitato Confraternite pro UNESCO (UNI-CON) – Comitato per il riconoscimento delle Confraternite come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità presso l’UNESCO – e l’Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo (IRISS) – Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Gli enti promotori della conferenza sono stati: Città Metropolitana di Napoli, Chiesa di Napoli, Italian National Research Council, Institute for Research on Innovation and Services for Developement e il Comitato di Gestione Arciconfraternite – Sant’Anna dei Lombardi – Napoli con il patrocinio dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale

La Cultura come Cura

Tema portante della conferenza è stata la presentazione di “Fase 2”, il Manifesto della Città Metropolitana di Napoli per un turismo sostenibile e coerente con la nuova situazione che si è venuta a creare a causa della diffusione del Covid-19. L’Associazione che riunisce i diversi enti che si occupano della gestione dei Siti UNESCO d’Italia ha dichiarato che la politica adottata dalla Città Metropolitana di Napoli è una best practice (la migliore pratica) per affrontare al meglio la ripartenza nel settore turistico.

Come ripartire? Adottando una politica degli spazi aperti: la Cultura, l’Arte, la Storia non si trovano solo negli spazi chiusi dei musei ma anche nelle strade, nei vicoli, nei paesaggi che rappresentano un unicum per il nostro Paese. 

Durante il Convegno sono stati infatti presentati “50 Itinerari Culturali Metropolitani in spazi aperti”, suddivisi in 5 macroaree: 

  • Gli Itinerari del Verde Urbano e degli Spazi Aperti; 
  • Gli Itinerari del Trekking Metropolitano e della Street Art;
  • Gli Itinerari Archeo-Naturalistici;
  • Gli Itinerari delle Acque;
  • Gli Itinerari della Memoria – Itinerari Borbonici e Itinerari Rivoluzionari.

Non solo il Centro Storico è stata coinvolta in questi itinerari, bensì tutta la città, compresa le sue periferie. Ad esempio sono stati coinvolti il Parco Surriento di Qualiano, il Giardino Botanico “Gaetano Filangieri”, il Murale di Jorit Agoch dedicato a Totò a Gragnano, solo per citarne alcuni. 

Un nuovo modo, dunque, di fare turismo, dove il turista (come è stato ricordato dalla Dott.ssa Roberta Varriale) sia in simbiosi con il territorio visitato. Non un turismo “mordi e fuggi”, ma una visita che sappia prendere il suo tempo per conoscere realmente ciò che si visita. 

Altre tematiche affrontate

Tanti sono stati i temi affrontati durante questo convegno. Come arrivare a costituire comunità di patrimonio intorno ai beni UNESCO, secondo decretato dalla Convenzione di Faro (firmato il 27 ottobre del 2005) e il riconoscimento delle Arciconfraternite come Bene Immateriale dell’Umanità.  

Sala Vasari di Sant’Anna dei Lombardi

Sant’Anna dei Lombardi

Lo stesso luogo che ha ospitato il convegno è stata realizzata grazie ad una Confraternita. Infatti, nel 1492  i nazionali lombardi (che vivevano numerosi a Napoli)  riuscirono ad ottenere la concessione all’utilizzo di una piccola chiesa, che vollero dedicare a Sant’Anna. Un luogo adatto ad ospitare la loro confraternita (nata allo scopo di aiutarsi l’un l’altro). Nel 1493, quest’ultima assunse il definitivo nome di Confraternita di Sant’Anna de’ Nationali Lombardi. 

Interventi del Convegno 

Purtroppo, non ha potuto partecipare all’incontro, per problemi personali, Alfonso Morvillo, IRISS – CNR, Presidente del Comitato Confraternite Pro UNESCO (UNI – CON). Di seguito, riportiamo in ordine di intervento i diversi relatori. 

Introduzione:

Don Salvatore Fratellanza – Presidente del Comitato di Gestione delle Arciconfraternite Commissariate.

Indirizzo di Saluto:

Luigi de Magistris – Sindaco di Napoli;

Eleonora De Majo (Assessore alla Cultura di Napoli).

Apertura, Coordinamento dei Lavori e Conclusioni: 

Elena Coccia – Consigliera Metropolitana delegata alla cura del patrimonio culturale e rete dei Siti UNESCO,

Relazioni:

Alessio Pascucci – Sindaco di Cerveteri e Presidente Associazione Beni Italiani Patrimonio; 

Marcella De Martino – Prima Ricercatrice Istituto di Ricerca su Innovazione e Servizi per lo Sviluppo IRISS – CNR;

Maria Teresa Moccia di Fraia – Archeologa, Associazione «La Rotta di Enea»;

Roberta Varriale – Ricercatrice Istituto di Studi sul Mediterraneo ISMED – CNR. 

Poiché il convegno è stato ricco di spunti, nei prossimi giorni saranno pubblicati altri articoli concernenti la conferenza. 

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.