Corea del Nord Italia
Bulgarelli uscì per infortunio durante la partita contro la Corea del Nord
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Il 19 luglio 1966 è uno dei giorni più bui per il calcio italiano: la sconfitta contro la Corea del Nord

Quando parliamo dei Mondiali, per l’Italia è sempre qualcosa di agrodolce, siamo la seconda nazionale con più coppe, ma anche quella dalle sconfitte più inaspettate, come contro la Corea del Nord nel 1966.

Per i più giovani andiamo a raccontare le vicende di quell’incredibile 19 luglio che lasciò basiti milioni di italiani.

Corea del Nord – Italia: il racconto della partita

Corea del Nord – Italia era la terza e decisiva partita del gruppo 4 che si giocò allo Stadio Ayresome Park di Middlesbrough. La nazionale italiana scese in campo con una formazione di tutto rispetto: Enrico Albertosi, Giacinto Facchetti, Francesco Janich, Spartaco Landini, Aristide Guarneri, Giacomo Bulgarelli, Romano Fogli, Gianni Rivera, Paolo Barison, Sandro Mazzola e Marino Perani.

La Corea del Nord, invece, scendeva in campo con una formazione dilettantistica. Era l’unica asiatica, da tutti considerata la più scarsa del torneo e sulla carta non c’era proprio storia, ma il bello del calcio è che molto spesso i pronostici vengono totalmente ribaltati.

Eppure, l’inizio della partita prometteva molto bene. Gli azzurri ebbero già nelle fasi iniziali della gara numerose occasioni da rete. Gli attaccanti, però, si dimostrarono poco lucidi sotto porta e, come spesso accade in queste situazioni, al gol sbagliato segue il gol subito. Al 42° minuto del primo tempo, infatti, Mazzola controllò male un pallone a centrocampo, dando palla agli avversari e permettendo a Pak Doo Ik di segnare il gol del vantaggio.

Nonostante lo svantaggio, non c’era molta preoccupazione, il livello tecnico era troppo a favore degli azzurri, ma accade l’imprevisto. Giacomo Bulgarelli, centrocampista e capitano della nazionale, scese in campo nonostante un problema a un ginocchio, dovette uscire dal campo e non poté continuare a giocare. Ricordiamo una cosa molto importante, oggi siamo abituati alle sostituzioni, ma all’epoca non erano previste e l’Italia fu costretta a giocare in dieci per il resto della partita.

Dopo questo sfortunato episodio, gli azzurri non riuscirono più a reagire. Le azioni di attacco erano confusionarie e non davano preoccupazioni al portiere coreano. La partita finì con l’incredibile sconfitta ed eliminazione dell’Italia dai mondiali.

Il ritorno a casa dopo l’eliminazione

L’amarezza per i giocatori italiani non finì qui. Dopo la cocente delusione per questa inaspettata sconfitta, tornarono in Italia con un volo diretto all’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova e qui ad attenderli c’erano tanti tifosi inferociti.

Appena scesero dall’aereo, furono bombardati da pomodori, ortaggi e uova da circa 600  “supporter”. Nessun giocatore riuscì a evitare questo lancio.

Negli anni a seguire non mancheranno tante soddisfazioni, come la vittoria dei mondiali del 1982 e del 2016, ma anche grandi delusioni e sconfitte come quella del 2002 contro la Corea, ma questa volta quella del sud, o la mancata qualificazione agli ultimi campionati del mondo. Che cosa riserverà il futuro alla nazionale italiana? Tornerà ai fasti di un tempo? Le ultime partite fanno ben sperare.