Cori razzisti allo stadio
Cori razzisti allo stadio
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Continuano i cori razzisti negli stadi italiani. Questa volta è successo a Verona, dove i tifosi della squadra scaligera si sono scagliati contro Kessie

I cori razzisti allo stadio stanno diventando ormai una brutta abitudine che non si riesce a estirpare negli impianti sportivi. Quest’anno, poi, abbiamo iniziato malissimo. Prima le offese verso l’attaccante dell’Inter Lukaku a Cagliari e ieri, nel posticipo tra Verona e Milan, si solo levati cori contro il centrocampista del Milan Kessie e insulti di discriminazione territoriale contro il portiere della provincia di Napoli, Donnarumma.

Cori razzisti allo stadio: la risposta che non ti aspetti

Quando succedono episodi del genere, la società civile deve essere sempre pronta a condannare e prendere le distanze da quello che accade, ma questa mattina un tweet dell’Hellas Verona ha stupito tutti quanti: “I ‘buuu’ a Kessie? Gli insulti a Donnarumma? Forse qualcuno è rimasto frastornato dai decibel del tifo gialloblù. Cosa abbiamo sentito noi?” Un tweet che ha suscitato la rabbia dei tifosi milanisti, ma anche dei tanti appassionati sportivi.

Cosa ne pensano i giocatori e le società?

L’attaccante della Roma Edin Dzeko, un calciatore che ha giocato in diversi paesi, è voluto intervenire rispondendo alle domande di Sky Sport UK sull’argomento razzismo: “Penso che sia un problema più grande in Italia rispetto ad altri paesi, specialmente in Inghilterra. Spero, per il bene degli altri giocatori, che queste cose finiscano e che la Federazione possa vedere questo e provare a fermarlo in ogni modo possibile. Lukaku? Non so cosa dire a riguardo. Persino oggi accadono ancora queste cose, in Inghilterra la situazione è decisamente migliorata, c’è sempre meno razzismo lì. Penso appunto che in Italia sia molto più del previsto. La Federazione deve proteggere i giocatori. È l’unico modo. Se senti qualcuno, lo bandisci dallo stadio. Non possono più venire”.

A differenza del Verona che non ha voluto prendere le distanze dai cori dei propri tifosi, altre squadre, invece, come Perugia, Piacenza, Pro Vercelli e tante altre hanno mostrato solidarietà a Kessie. Occorre prendere spunto, ad esempio, dal tweet del Pescara: “Il razzismo va condannato. Sempre e comunque”.