Vediamo in che modo saranno distribuiti i 400 milioni stanziati per i comuni italiani per far fronte all’emergenza coronavirus
adv

Vediamo in che modo saranno distribuiti i 400 milioni stanziati per i comuni italiani per far fronte all’emergenza coronavirus

 

Ci vorrà ancora del tempo prima di vedere la luce in fondo al tunnel di questa drammatica emergenza coronavirus, ma è mentre ancora si brancola nel buio che bisogna cominciare a dispensare i primi aiuti a quei singoli cittadini e nuclei famigliari che, inevitabilmente, sono stati maggiormente colpiti dagli eventi delle ultime settimane.

Il fermo a tutte le attività non indispensabili è stato un provvedimento tanto necessario quanto drammatico per buona parte dei lavoratori del nostro Paese, che ora potranno però cominciare a beneficiare di alcuni aiuti messi a disposizione dal governo tramite la Protezione Civile.

400 milioni ai comuni per l’emergenza coronavirus

 

Si è parlato a lungo, nei giorni scorsi, dei 4 miliardi e 700 milioni stanziati dal governo: la distribuzione di questi dovrebbe però partire non prima della metà di aprile. I fondi la cui distribuzione è già partita attraverso la Protezione Civile sono dunque destinati a tamponare il bisogno di entrate per queste prossime due settimane.

Si tratta di 400 milioni che, in seguito a quest’ordinanza, verranno distribuiti tra i vari comuni italiani, ai quali spetterà poi la decisione sul come suddividerli alle varie famiglie. Il criterio dovrebbe prevedere, per nucleo familiare, un minimo di 25 euro e un massimo di 50 euro che dovrebbero, appunto, bastare fino al 15 aprile prossimo (giorno in cui partirà la distribuzione dei 600 euro per le fasce deboli, quelli previsti dal decreto Cura Italia).

Attenzione, però: i 400 milioni attualmente in fase di distribuzione saranno erogati non come liquidi ma come buoni spesa. Il loro scopo è infatti quello di assicurare alle famiglie più bisognose la possibilità di effettuare acquisti di prima necessità, lo stretto indispensabile insomma, per le due settimane che seguiranno.

Alla Lombardia la quota più alta

 

Nel file pdf che troverete in allegato è possibile prendere atto del modo in cui i fondi stanziati dal governo verranno redistribuiti ai vari comuni. Può essere utile, però, fare un resoconto generale delle proporzioni in cui le regioni beneficeranno dei suddetti 400 milioni.

A ricevere la maggior quota di risorse sarà la Lombardia, regione maggiormente colpita dal coronavirus, a cui andranno 55 milioni di euro; seguono la Campania (50 milioni), la Sicilia (43,4 milioni) e il Lazio (36 milioni). 33 milioni andranno invece alla Puglia, così come 27,4 milioni al Veneto, 24,2 milioni all’Emilia Romagna, 24 al Piemonte, 21 milioni alla Toscana, 17 milioni alla Calabria, 12 milioni alla Sardegna, 9,3 milioni alle Marche e 8,7 milioni alla Liguria.

Per bilanciamento tra reddito pro capite e numero di abitanti, dunque, regioni come la Campania e la Sicilia riceveranno risorse superiori ad esempio al Lazio, pur contando un minor numero di abitanti.

 

ordinanza_elenco_Comuni_soldi_elargiti2