Conte ha emanato un nuovo DPCM che estende a tutto il paese le restrizioni già previste per le zone rosse contro il contagio da Coronavirus
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Il Presidente Conte nella serata di ieri ha emanato un nuovo DPCM che estende a tutto il paese le restrizioni già previste per le zone rosse per evitare il contagio da Coronavirus

Il Premier durante la conferenza ha  dichiarato “Non c’è più tempo, servono provvedimenti più duri. I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e ahimè anche delle persone decedute. La nostre abitudini quindi vanno cambiate. Vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. E ci riusciremo solo se tutti collaboreremo. Ho deciso di adottare subito misure ancora più stringenti, più forti”.

Gli ultimi dati sull’epidemia da Coronavirus, pubblicati dalla Protezione Civile, mostrano un aumento considerevole dei contagiati circa 1500 in un solo giorno, per un totale di 7985 contagiati, di cui 724 guariti e 463 decessi.

Misure di prevenzione per bloccare il Coronavirus

Estesa la chiusura delle scuole e delle Università fino al 3 aprile, stop alla Serie A e locali chiusi alle 18, questi sono solo alcuni dei provvedimenti che da domattina entreranno in vigore. Gli spostamenti saranno consentiti solo per casi particolari:

  • Comprovate esigenze lavorative;
  • Situazioni di necessità (il Governo ha chiarito immediatamente che tra questi motivi rientra la anche la necessità di fare la spesa, per cui si chiede ai cittadini di evitare l’assalto ai supermercati);
  • Motivi di salute.

Chiunque debba spostarsi per i suindicati motivi, dovrà munirsi di un’apposita autocertificazione.

Sul sito del Ministero dell’Interno non è ancora reperibile quella aggiornata al DPCM del 9 marzo 2020, in attesa del modello ufficiale del governo si riporta una bozza modificata sulla base del precedente.

Il modulo di seguito indicato è frutto di uno studio personale e pertanto si declina ogni responsabilità.

                                     AUTODICHIARAZIONE AI SENSI DEGLI
ARTT. 46 E 47 DEL D.P.R. 28 DICEMBRE 2000, N. 445
Il sottoscritto __________________________________ nato a _________________________ ( ) il _____________ residente in _________________________ ( ) Via/P.zza__________________________________ identificato a mezzo _________________________ n. _________________ rilasciata in data _______________ da _________________________, utenza telefonica _____________________ consapevole delle conseguenze previste in caso di dichiarazioni mendaci a pubblico ufficiale (art. 495 c.p.)
DICHIARA sotto la PROPRIA RESPONSABILITÀ
• Di essere in transito da ______________________proveniente da ____________________ e diretto a _____________________________
• Di essere a conoscenza delle misure di contenimento del contagio di cui all’art. 1 lett. a) del DCPM 8 marzo 2020 e s.m.i. concernente lo spostamento delle persone fisiche in entrata e uscita, nonché sul territorio nazionale, nonché delle sanzioni previste dall’art. 4 comma 1 dello stesso decreto in caso di inottemperanza (art. 650 c.p. salvo che il fatto non costituisca più grave reato);
Che il viaggio è determinato da:
o Comprovate esigenze lavorative;
o Situazioni di necessità;
o Motivi di salute o rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;
A questo riguardo, dichiaro che: ________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________
Data________ ora _______ luogo del controllo ________________
Firma del Dichiarante                                                        L’operatore di Polizia

Provvedimento necessario

Il DPCM “Io sto a casa” si è reso necessario, dopo che per diversi giorni, in molte città italiane si è assistito ad atteggiamenti a dir poco sconsiderati che hanno giustificato un tale inasprimento delle misure di prevenzione.

Nonostante, gli appelli accorati delle Istituzioni e dei medici a limitare i contatti con altre persone e a restare a casa, nel week end appena trascorso, abbiamo assistito a fiumi di persone riversate in strada per cene, aperitivi e serate con gli amici.

Questi comportamenti sono frutto di una falsa percezione della pericolosità del COVID-19. Seppur vero che il virus ha una percentuale di mortalità molto bassa (circa 2-3%) è anche vero che è estremamente virulento, cioè ha grandi capacità di riprodursi.

Dagli studi condotti in Cina è emerso che la velocità di propagazione dipende da diversi fattori come ad esempio la temperatura esterna, se la persona infetta si trova in luogo chiuso o all’esterno ecc….

Gli esperti hanno stimato che una singola persona infetta ne può contagiare altre 5. Pertanto, l’unica soluzione per sconfiggere questa malattia è limitare i contatti il più possibile. Queste misure ad alcuni sembreranno eccessive ma dobbiamo avere fiducia, una volta arrestata la catena di contagiati tutto tornerà alla normalità.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.