Coronavirus: chiamata alle armi per 300 medici volontari
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È una vera e propria chiamata alle armi quella fatta dalla Protezione Civile. Il bando prevede la costituzione di una task force composta da 300 medici volontari per sconfiggere il Coronavirus

Il Ministro per gli Affari Regionali e Autonomie, Francesco Boccia, durante la consueta conferenza stampa serale della Protezione Civile ha dichiarato “È una “chiamata alle armi” verso tutta la sanità italiana perché i medici che sono in prima linea contro l’emergenza Coronavirus hanno bisogno di aiuto”.

Il bando pubblicato ieri prevede l’inserimento di 300 medici in supporto delle strutture sanitarie regionali lombarde ed in particolare, nella provincia di Piacenza, territori maggiormente colpiti dal COVID-19, affinché possano essere implementate le misure necessarie al contenimento e contrasto della pandemia.

Il bando

A conclusione della conferenza stampa di ieri, è stato pubblicato il bando per il reclutamento temporaneo presso la Protezione Civile di 300 medici volontari, il Capo Dipartimento Angelo Borrelli ha precisato: “Fermo restando il rapporto di lavoro con la propria organizzazione e la corresponsione per quanto riguarda i medici del ssn del trattamento economico fondamentale e accessorio, il riconoscimento di una somma forfettaria di 200 euro al giorno che è prevista nel bando e la possibilità di essere assistito e alloggiato dalle regioni dove si è destinati”. IMPORTANTISSIMO IL BANDO SCADRA’ ALLE 20:00 Di STASERA 21 MARZO 2020.

Viene precisato, che tra le candidature proposte, verrà innanzitutto data priorità ai medici anestesisti anche se il bando è aperto a tutti i medici, l’importante è far arrivare la propria candidatura in tempo utile. La partecipazione alla task force sarà obbligatoria per il datore di lavoro fatta eccezione per le strutture convenzionate per le quali la possibilità di far parte della task force avviene su base consensuale con il proprio datore di lavoro.

Ci sono anche buone notizie. Sempre ieri durante la conferenza il Ministro Boccia ha poi dichiarato che: “Dal 24-25 marzo non mancheranno più nei reparti degli ospedali i dispositivi di protezione personale per i sanitari, grazie all’impegno straordinario del Ministro Di Maio per reperirli in tutto il mondo”. Dovrebbero così arrestarsi i casi di contagio tra il personale medico.

Il Coronavirus viaggia veloce ma insieme possiamo sconfiggerlo

Il contagio nel nostro Paese, purtroppo, non da cenni di rallentamento. Dai dati resi noti ieri dalla Protezione Civile, in solo giorno si sono registrati 4760 nuovi contagi, gli ammalati in questo momento di COVID-19 sono 47.021, di cui la metà di queste persone si trovano in Lombardia. I decessi dovuti al Coronavirus salgono a 4.032  mentre i guariti sono 5.129. le provincie di Bergamo e Brescia restano le più colpite. L’unica possibilità di fermare il conteggio è quella di rimanere il più possibile a casa per evitare che il virus circoli. Se si ha necessità di uscire si consiglia di coprire bocca e naso con una mascherina e di evitare contatti fisici con gli altri. “RIMANIAMO DISTANTI OGGI PER ABBRACCIARCI PIù FORTE DOMANI”.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.