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È stata una decisione presa dal Governo e dalle Regioni durante una riunione straordinaria convocata dal Ministro della Salute Roberto Speranza a fronte della crescita dei contagi e agli assembramenti nei locali durante la stagione estiva. Previsto un sostegno per i locali da ballo e le discoteche.
Matteo Salvini in netta opposizione.

La decisione del Ministro della Salute Roberto Speranza

A fronte dell’emergenza sanitaria si è deciso di chiudere tutte le discoteche e di ripristinare l’obbligo di indossare le mascherine di protezione dalle ore 18:00 alle ore 06:00 nei luoghi molto affollati. Il Governo è intervenuto così per arginare i casi di Coronavirus registrati negli ultimi giorni. La riunione tra il Governo e le Regioni è durata più di due ore e il Ministro della Salute ha spiegato ai presenti collegati in videoconferenza che il provvedimento si è necessario per far diminuire i numeri di contagiati raggiunti in questi giorni, non soltanto in Italia, ma in nell’intero contesto europeo.

Le parole del Ministro della Salute Roberto Speranza

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha riferito: “diamo al paese il segnale che bisogna tenere l’attenzione alta”, ma non tutti i rappresentanti delle Regioni e i Ministri hanno accolto quanto detto dal Ministro Speranza.

Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico, si preoccupa per i danni economici ma è a favore dei provvedimenti presi dal Ministro Speranza poiché non ci sono altre alternative, aggiungendo che serve maggiore attenzione per evitare di tornare ai dati di marzo ed insistendo su quanto può fare il governo per dare un sostegno all’attività che dovranno chiudere.

Francesco Boccia, Ministro degli Affari Regionali, anche lui a favore dell’ordinanza indetta dal Ministro Speranza, ha sottolineato che l’Italia è uno dei paesi più sicuri al mondo per la sicurezza sanitaria e che questo dato non è casuale ma derivante dei sacrifici che si sono fatti in questi mesi, quindi da difendere.

Il Ministro Boccia aggiunge poi che si deve necessariamente limitare al massimo non solo le discoteche, ma anche tutte quelle attività che presuppongono contatti fisici e assembramenti incontrollabili.

Non tutti in accordo con l’ordinanza del Ministro Speranza

Anche se la maggior parte delle Regioni si sono dimostrate d’accordo con l’ordinanza emanata dal Ministro della Salute Roberto Speranza, il Friuli Venezia Giulia ha espresso contrarietà: il Presidente Massimo Fedriga a chiesto di individuare una mediazione, ma di non arrivare a chiudere i locali drasticamente, ma non ha ricevuto alcuna adesione.

Il leader della Lega Matteo Salvini ha attaccato il governo, basandosi ancora una volta su quanto non siano gli italiani ad arrecare danno alla salvaguardia sanitaria nazionale, dichiarando: “Solo oggi sono sbarcati più di 200 clandestini e il problema è che siano gli italiani, i baristi, i ristoratori, i ragazzi, i lavoratori è surreale. Questo governo è incapace di difendere i confini, la salute e i risparmi degli italiani e se la prende con i ragazzi che escono e che si vogliono divertire. È una follia”.

Anche il partito Fratelli d’Italia con portavoce Ignazio la Russa ha espresso il suo dissenso contro l’ordinanza del Ministro Speranza, dichiarando che “si accanisce contro i giovani che vogliono stare insieme. Anziché rendere operative misure di distanziamento attualmente inesistenti in tante situazioni, dagli aerei alle spiagge libere tanto per fare due esempi, ci si accanisce coi luoghi di incontro all’aperto dei giovani senza che vi sia una certificata esigenza clinica”.

Anche se più cauto, il partito Forza Italia, con portavoce Maria Stella Gelmini, Capogruppo alla Camera, ha dichiarato che la scelta dell’esecutivo è comprensibile ma gli aiuti per i gestori dovranno essere concreti ed immediati.

Dalla maggioranza è arrivato invece il plauso di Italia Viva, con le parole di Marco di Maio: “Bene l’ordinanza del ministro Roberto Speranza e la decisione del Governo e delle Regioni. È la scelta giusta”.

L’insoddisfazione di chi è costretto a chiudere

Il Presidente Nazionale SILB, sindacato degli imprenditori locali da ballo di Confcommercio, Maurizio Pasca, si è espresso in netto disaccordo con l’ordinanza del Ministro Speranza, affermando: “La discoteca è capro espiatorio di piaghe sociali come l’alcol, la droga, la violenza, che secondo le statistiche trovano sfogo al di fuori di essa e non dentro. E ora capro espiatorio di un virus che ci risulta di carica virale bassissima. Osserveremo nei prossimi mesi se a discoteche chiuse il contagio si fermerà. Per ora chiediamo al governo aiuti fattivi per le nostre aziende, che sono chiuse da fine febbraio e hanno dipendenti, affitti, tasse da pagare