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Coronavirus: dilagano le bufale sulla pericolosità degli animali domestici

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Coronavirus: dilagano le bufale sulla pericolosità degli animali domestici

Sono giorni di grande apprensione nel nostro paese e su internet spopolano le fake news sul dilagare del nuovo coronavirus

Ci sono siti in cui si consiglia di ingerire aglio perché ritenuto, da sedicenti esperti in materia, la cura miracolosa al COVID-19 a catene Whatsapp in cui esperti suggeriscono di bere un sorso d’acqua ogni 15 minuti. Il motivo è che in caso di contagio avvenuto attraverso la bocca l’acqua (o qualsiasi altro liquido) trasporterebbe il virus fino allo stomaco e una volta lì sarebbe distrutto dagli acidi gastrici. Ovviamente, nulla di tutto questo è provato da evidenze scientifiche. Quello che lascia senza parole è la campagna d’allarmismo lanciata contro il possibile contagio trasmesso dagli animali domestici.

Gli animali domestici NON trasmettono il coronavirus

È, innanzitutto, necessario precisare che non ci sono evidenze scientifiche che dimostrino che i nostri amici a quattro zampe possano contagiare gli umani. Tuttavia, purtroppo, i nostri fedeli amici non ne sono neanche immuni. È di qualche giorno fa la notizia che un cane ad Hong Kong è risultato “lievemente positivo” al COVID-19. Il cane appartiene ad una signora sessantenne, anche lei positiva al test. Al momento l’animale non presenta sintomi e resterà in quarantena insieme alla padrona. A quanto pare siamo noi che possiamo contagiare i amati animali.

Il comunicato della CDC

Il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie di Atlanta ha divulgato un comunicato in cui si affrontava il problema del COVID-19  e della salute degli animali, elencando una serie di “buone” pratiche da seguire. Innanzitutto, limitare i contatti con animali domestici e altri animali se si è malati di COVID-19, così come si evitano i contatti con le persone. Il consiglio è di limitare del tutto i contatti, delegando magari ad un altro membro la gestione dell’animale. Se si vive da soli (e si è malati) con il proprio amico peloso, allora, bisogna prestare maggiori attenzioni, in particolare è opportuno indossare una mascherina e di lavare sempre le mani, prima e dopo aver toccato l’animale, inoltre evitare baci, leccate, condivisione di cibo ed infine coccole troppo ravvicinate.

Dopo l’epidemia, in Cina, si va verso il divieto di consumo alimentare di animali selvatici

Le autorità cinesi stanno studiando una legge che vieti, finalmente, il consumo di carne di animali selvatici. Nel divieto dovrebbe essere ricompreso anche quello di carne di cane, gli animalisti di tutto il mondo sono anni che denunciano le torture che subiscono ogni anno questi animali. Evidentemente, era necessaria una catastrofe come quella del Coronavirus, affinché, il governo cinese ne vietasse tale esecrabile pratica.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.