Coronavirus, è ufficiale scuole chiuse fino al marzo
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Il nuovo decreto del Governo chiuderà le scuole per l’emergenza coronavirus fino a metà marzo: lo conferma il Premier Giuseppe Conte

Coronavirus: è ufficiale, da domani scuole chiuse in tutta Italia. Dopo un estenuante susseguirsi di conferme e smentite, il nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) sull’emergenza Covid-19 sarà firmato in serata dal Premier Giuseppe Conte. Lo ha confermato lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, assieme alla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, nel corso della conferenza stampa tenuta a Palazzo Chigi un’ora fa.

Il Governo disporrà la chiusura immediata di scuole e atenei in tutta la penisola fino a metà marzo. Il nuovo decreto amplierà dunque sensibilmente le restrizioni già previste dal precedente provvedimento, emanato appena 3 giorni fa, il 1 marzo. L’obiettivo è quello di contenere il propagarsi del coronavirus. L’Italia, con oltre 3000 casi (276 dei quali già guariti) e 107 vittime, è tra i Paesi maggiormente colpiti dall’epidemia, dietro a Cina, Corea del Sud e Iran.

Il decreto del Governo segue le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico che aveva evocato lo stop alle attività scolastiche per scongiurare un’impennata dei contagi. Assieme alla chiusura delle scuole, saranno varati ulteriori provvedimenti che riguardano altri settori della vita civile.

Emergenza coronavirus: tutte le misure in cantiere

Il nuovo DPCM applicherà nuove misure per il contenimento della diffusione del coronavirus, ampliando inoltre la portata di quelle già stabilite nei giorni scorsi. La chiusura di tutte le scuole e degli atenei rappresenta un netto dietrofront rispetto a quanto stabilito lo scorso 1 marzo. In ogni caso, nonostante in quella data fosse stata decretata la riapertura degli istituti scolastici in tutti i Comuni non rientranti nella zona rossa, erano stati numerosi i Sindaci che avevano comunque deciso di lasciare gli studenti a casa. Il decreto pone pertanto fine ad una situazione anomala, con istituti chiusi a macchia di leopardo lungo lo stivale.

Tra le altre misure che dovrebbero rientrare nel DPCM, la decisione di tenere chiusi i cinema e di vietare le manifestazioni pubbliche di qualsiasi genere, eventi sportivi compresi. Il provvedimento, difatti, dovrebbe riguardare anche il mondo dello sport. Le prossime partite della Serie A potrebbero disputarsi a porte chiuse, per non pregiudicare il regolare proseguimento del campionato.

La mappa del contagio nel mondo

Nel mondo sono ormai più di 93000 i casi accertati di coronavirus, rilevati in oltre 70 Paesi. Il bilancio attuale è di oltre 3200 decessi. Il maggior numero di contagiati, oltre 80000, è in Cina. Ma, mentre nel gigante asiatico l’epidemia sembra essere sempre più sotto controllo, la situazione appare attualmente particolarmente critica in Corea del Sud ed Iran, dove il numero dei contagiati sta crescendo in maniera esponenziale.

Come sappiamo, il coronavirus genera un tasso di mortalità non trascurabile (e decisamente superiore a quello della comune influenza), ma nemmeno elevatissima, compreso tra il 3% ed il 4% dei contagiati totali. Anziani e pazienti con altre patologie debilitanti già in essere (cardiopatici, pazienti oncologici, etc), sono le categorie maggiormente a rischio.

Tuttavia, circa il 10% dei contagiati totali finisce in terapia intensiva con importanti complicazioni respiratorie e può guarire solo se riceve un adeguato supporto medico-ospedaliero. Quest’ultimo aspetto è quello che genera maggiori preoccupazioni. Senza adeguate misure di contenimento del contagio c’è difatti il timore che, come già accaduto in Cina, il sistema sanitario nazionale possa collassare di fronte ad un numero troppo elevato di richieste di ricovero. Attualmente, nel nostro Paese, sono 295 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il coronavirus.