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I cittadini sono crisi soprattutto dopo le tante direttive nuove talvolta complicate, come nel caso dell’autodichiarazione. Ecco come usarla

Nord e Sud Italia sono completamente bloccati, tuttavia i cittadini potranno ancora spostarsi all’interno del loro comune di appartenenza solo per lavoro, necessità o salute.

Per farlo basta compilare l’autodichiarazione, un modulo scaricabile in PDF da internet predisposto già qualche tempo fa per la zona arancione in Lombardia e adesso per tutta l’Italia.

Ufficialmente la direttiva è entrata in vigore il 10 marzo 2020 e si tratta di un documento volto a certificare il perché un cittadino si sta muovendo nonostante le limitazioni e la raccomandazione di restare in casa quanto più possibile.

Autodichiarzione: quando ci si può realmente spostare?

Come detto dal premier Conte e come scritto anche nella autodichiarazione lo spostamento può avvenire solo in casi particolari.

Primo fra tutti riguarda le esigenze lavorative, un individuo può spostarsi per andare e tornare dalla propria sede lavorativa, basta che sia verificabile.

Altra possibilità di spostamento riguarda una reale situazione necessità, come ad esempio fare la spesa, acquistare beni di prima necessità o altre situazioni particolari da specificare all’agente qualora si venisse fermati.

Si può circolare anche per motivi di salute, come ad esempio esigenze personali o visite a qualche parente in difficoltà.

Infine l’ultima voce è il rientro presso il proprio domicilio, ad esempio se un cittadino è domiciliato a Milano può fare ritorno nella sua località di residenza qualora le due sedi non dovessero coincidere.

Tuttavia il divieto assoluto resta per coloro che sono sottoposti a quarantena o risultate positive al Coronavirus.

Come e da chi è controllata l’autodichiarazione?

I controlli rispetto le limitazioni della mobilità avverranno attraverso linee di comunicazioni e le grandi infrastrutture dei sistemi di trasporto, queste sono le parole del Ministro degli Interni Luciana Lamorgese che ha comunicato la notizia in una direttiva ai Prefetti.

Quindi sulle autostrade gli agenti di polizia sono coloro che dovranno eventualmente controllare i moduli dopo aver fermato la vettura. Lo stesso diritto lo avranno anche i carabinieri e la polizia municipale sulle sulla viabilità ordinaria.

Nelle stazioni ferroviarie chi dovrà controllare i viaggiatori è la Polizia Ferroviaria, in collaborazione anche col personale delle ferrovie dello stato, l’autorità sanitaria e la protezione civile.

Infine negli aeroporti i passeggeri dovranno essere controllati al gate mostrando oltre al documento di viaggio anche la certificazione.

Come procurarsi l’autodichiarazione?

Secondo la direttiva l’autodichiarazione può essere sia già stampata da casa o resa seduta stante, attraverso la compilazione di moduli forniti dalla dalle forze di polizia.

Per quanto riguarda invece la veridicità dell’autodichiarazione questa potrà essere controllata anche successivamente.

La polizia potrà verificare se è quello che è stato comunicato corrisponde a realtà e in caso di violazione si incorre nel reato previsto dall’articolo 650 del Codice Penale, quindi pena arresto fino a 3 mesi o ammenda fino a €206.