Coronavirus
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Un nuovo strumento per sconfiggere il Coronavirus è finalmente pronto: la mappa 3D di una delle sue proteine è stata completata

I Coronavirus sono un genere di virus a RNA conosciuto a partire dagli Anni ’60, estratto dalle cavità nasali di pazienti affetti dal comune raffreddore. Nel corso del tempo sono stati rintracciati diversi membri di questa famiglia di virus. Tra il dicembre 2019 e gennaio 2020 è stato rintracciato, a Wuhan (Cina), un nuovo ceppo: il SARS-CoV-2.

In poco tempo, il più recente tra i coronavirus si è diffuso prima in larghe parti del Paese del Dragone e poi nel resto del globo. Debellare il virus è diventato l’obiettivo principale dei governi di tutti il mondo.

La mappa 3D

Negli Stati Uniti d’America, grazie all’Università del Texas ad Austin con l’Istituto americano per la ricerca sulle malattie infettive parte dei National Institutes of Health, si è riusciti a realizzare una mappa 3D molto particolare.

È stato possibile, come riportato anche sulla celebre rivista Science, mappare recentemente la struttura completa di una delle proteine che si possono osservare sulla superficie del SARS-CoV-2.

Queste proteine sono definite spike (spuntone o punta) e la loro funzione è molto semplice: consentire al virus di scardinare la difesa delle cellule che fanno parte del nostro sistema respiratorio.

Superate queste difese, SARS-CoV-2 può agire impunemente, danneggiando così le cellule. La malattia che ne deriva è stata chiama dagli scienziati Covid-19.

La scoperta

Questa scoperta è dovuta ad un gruppo di ricerca costituita dal ricercatore Nianshuang Wang, dallo studente Daniel Wrapp e coordinati da Jason McLellan.

Ora, la conoscenza approfondita di questa proteina permetterà di realizzare specifici anticorpi.

La produzione di un vaccino, dunque, è sempre più vicina.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.