Coronavirus in Italia
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Il Bel Paese è la terza nazione per numero di contagiati dal coronavirus. Vediamo cosa sta succedendo

La situazione di questi ultimi giorni, in Italia, mi ricorda molto la situazione descritta da Alessandro Manzoni ne “I Promessi Sposi”. La paura e la caccia all’untore, la gente chiusa in casa per evitare il contagio, l’insicurezza dilagante.

Il Coronavirus è un nemico insidioso ma la ricerca va avanti.

La situazione attuale

Dalla fine del 2019 al 23 febbraio 2020 il coronavirus è ormai diffusa in 29 stati: partendo dalla Cina è giunta anche in Italia.

La nazione del Paese del Dragone ha 77mila persone contagiate, la Corea del Sud 763 e l’Italia 165. Il nostro paese è al terzo posto.  Quattro i morti accertati in Nord Italia.

Italia, Coronavirus ed Europa

La Svizzera e la Francia hanno deciso, proprio stamattina, di non chiudere i valichi di frontiera con la Penisola. L’Austria ha riaperto il confine a partire dalla mezzanotte di oggi.

Vienna aveva chiuso il confine per alcune ore di ieri per alcuni supposti casi di malati riscontrati al Brennero.

La cipriota Stella Kyriakides, Commissario dell’Unione Europea per la Salute e la Sicurezza Alimentare, ha indetto una conferenza stampa a Bruxelles per fare il punto sulla situazione italiana.

Ha dichiarato quanto segue: “In accordo con le autorità italiane, una missione congiunta dell’Oms [Organizzazione Mondiale della Sanità] e dell’Ecdc [Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie] partirà domani per l’Italia per valutare la situazione sul terreno”.

Anche su Twitter è partito un messaggio forte da parte della politica europea: “Stiamo seguendo da vicino la situazione in Italia e lodiamo le autorità italiane per la loro azione rapida ed efficiente. La Commissione Ue è pronta a fornire supporto”.

Quattro morti nella Penisola

I morti italiani si concentrano tutti nel Nord del paese e sono tutte persone anziane: una donna anziana di Crema; due 77enne uno a Vo’ Euganeo e una a Casalpusterlengo.

Per ultimo un bergamasco di 84 anni. Quasi tutti sono deceduti perché già indeboliti da malattie pregresse.

I comuni in quarantena sono ancora undici, tutti ubicati in Lombardia, per un totale di 50mila cittadini coinvolti.

La cosa importante è non farsi prendere dal panico e ascoltare quanto dicono le autorità competenti.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.