Coronavirus- il nuovo dpcm firmato da Conte
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Il Presidente Conte ha dichiarato ieri in conferenza stampa di aver firmato le nuove disposizioni previste dal Dpcm per il contenimento del contagio epidemiologico

Ieri, 1 aprile 2020, il Presidente Giuseppe Conte ha dichiarato in conferenza stampa di aver firmato il nuovo Dpcm che prevede la sospensione e le chiusure dei servizi fino al 13 aprile.

Conte ha sottolineato ancora una volta la gravità dell’emergenza Coronavirus, affermando che il nostro Paese sta attraveresando una fase acuta che ha visto il decesso di ben oltre 13 mila italiani.

Queste morti sono il lascito di un contagio epidemiologico senza eguali, paragonato dal Presidente stesso ad una ferita che mai nessuno potrà risanare.

Attualmente il nostro Governo non può in alcun modo alleviare le sofferenze a cui siamo sottoposti, se non chiedendo al popolo italiano di stringere i denti e di tenere duro, il sacrificio che ci è stato richiesto sarà ripagato con il tempo.

Nonostante tutto, gli esperti del Comitato Tecnico Scientifico hanno dichiarato che gli effetti delle restrizioni hanno prodotto risultati positivi, il che conferma ancora di più la necessità di una proroga delle stesse di altri 10 giorni.

Interrompere tutte le misure di sicurezza sino ad oggi adottate renderebbe vani i sacrifici fatti sinora, rischiando di pagare un prezzo ancora più alto in termini psicologici ed economici.

Il pericolo sarebbe dover ripartire da zero, il che comporterebbe un doppio costo e questo non lo possiamo permettere.

Coronavirus: affrontare le varie fasi con massima cautela

In questo momento di emergenza acuta, siamo costretti ad affrontare la fase più delicata della lotta contro il Coronavirus.

Si tratta di incassare il colpo.

Ogni cittadino italiano può, nonostante tutto, fare la sua parte: bisogna rispettare le regole.

La parte più complicata è sicuramente il periodo festivo della Santa Pasqua, una festività a cui molti italiani sono particolarmente affezionati, purtroppo non ci saranno sconti nemmeno in questa occasione.

Non è possibile dire con certezza quando la fase 1 sarà completamente superata. Il limite previsto per il 13 aprile è indicativo, ma attualmente non è possibile fare previsioni.

Non appena si verificasse una normalizzazione della situazione si passerebbe, come dichiarato da Conte, alla fase 2 vale a dire di convivenza con il virus.

Solo in questa fase sarà possibile adottare gradualmente delle misure che porteranno all’allentamento delle misure restrittive che ci indurranno ad entrare nella fase 3: l’uscita dall’emergenza.

Giunti all’ultimo step e quindi all’uscita dell’emergenza, vi sarà un ripristino delle nostre attività lavorative e sociali, quindi della “normalità”, del rilancio della nostra vita collettiva ed economica.

Coronavirus- fondi stanziati

Coronavirus: cosa aspettarsi dopo la fase d’emergenza?

Durante la conferenza stampa, rispetto ai fondi economici che saranno stanziati per la ripresa delle attività e per i tutti i lavoratori che attualmente sono fermi, se n’è parlato poco.

Probabilmente a buon ragione, dato che la fase 3 non sembra essere vicinissima.

Tuttavia, Conte ha risposto che superata la fase d’emergenza ci sarà la necessità di mettere in piedi una strategia europea, articolata sulla base di diversi strumenti e che pressupponga la collaborazione unitaria di tutti gli stati membri verso un nemico comune, il Coronavirus.

Inoltre, Conte ha specificato che la firma del nuovo Dpcm dispone 4,3 miliardi a valere sul fondo di solidarietà dei Comuni.

A questo fondo sono stati ulteriormente aggiunti altri 400 milioni da destinare ai Comuni con il vincolo di evolverlo a coloro che non possono fare la spesa, in forma di buoni spesa ed erogazione dei generi alimentari.

Entro il 15 aprile vi saranno anche delle novità circa la Cassa Integrazione, di cui si stanno occupando  l’Inps e la ministra Catalfo.

Infine, si sta provvedendo anche ad un reddito di emergenza, per tutti coloro che non hanno reddito, che consiste in un bonus di circa 500/600€ per lavoro nero, colf, badanti, precari ed intermittenti.

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Sarnataro Carla, nata a Villaricca il 21 giugno del 1993, ha conseguito il diploma nel 2012 presso il Liceo scientifico A.M. De Carlo a Giugliano, mentre la Laurea Triennale in Scienze e Tecniche psicologiche nel 2015. A luglio 2018 ha conseguito la Laurea Magistrale con lode in Psicologia Clinica e di Comunità presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II. La scrittura è una passione recondita che pian piano sta fiorendo attraverso diversi sbocchi; la lettura l’accompagna sin da piccola insieme ad altre passioni artistiche come la pittura e il disegno.