Coronavirus: quali sono i dubbi più frequenti delle neo mamme?
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La gravidanza è un periodo magico ma anche pieno d’incertezze in particolare per le neo mamme. Scopriamo quali sono i dubbi più comuni durante la pandemia da Coronavirus

La dott.ssa Di Matteo Genoveffa, che ringrazio per l’inestimabile contributo, laureata presso l’Università Federico II di Napoli, è specializzata in Ginecologia e Ostetricia, da sempre attenta all’universo femminile in ogni sua sfaccettatura ha deciso di perfezionare i suoi studi integrandoli con diverse discipline quali: Sessuologia; Psicoterapia e Omeopatia. La dott.ssa Di Matteo, ha gentilmente risposto ad alcune domande, che in questi giorni assillano le neo mamme.

Ho scoperto di essere incinta posso recarmi presso lo studio del mio ginecologo di fiducia ed effettuare le visite di controllo e gli esami diagnostici di routine oppure è consigliabile posticiparli?

L’attività ambulatoriale rimane aperta negli ospedali e studi medici ginecologici con le opportune cautele: sanificazione degli ambienti e distanziamento tra le visite in modo da non creare affollamento, ad esempio distanziare gli appuntamenti in modo che non si incrocino, adeguata protezione, evitare se possibile  accompagnatori e uso di mascherina obbligatorio.

I corsi preparto, invece, sono sospesi per evitare situazione di affollamento.

Per quanto riguarda visite ed esami da fare ci sono degli intervalli temporali in cui eseguirli e sicuramente  vanno eseguiti come da protocollo. In casi particolari, in cui si rendessero necessarie procedure come villo centesi o amniocentesi e la paziente presenti sintomi parainfluenzali, indipendentemente dal coronavirus, essi vengono posticipati fino alla guarigione.

Le donne in gravidanza vengono considerati soggetti maggiormente a rischio?

Innanzitutto, va considerata la zona di emergenza in cui la gravida vive. Il rischio delle gravide di contrarre il Covid 19 non risulta elevato come quello dell’influenza che si è dimostrato un virus importante per la gravida.

Inoltre, sappiamo che a questo virus sono più esposte le persone con fragilità: vedi anziani ,lo stesso direi per le gravidanze complicate vedi diabete, obesità ipertensione gestazionale.

Quali sono le precauzioni da seguire per evitare il contagio?

E’ raccomandabile che la neo mamma che continua a condurre una vita normale indossi la mascherina, che deve essere usa e getta, e lavi frequentemente le mani specie dopo aver rimosso la mascherina. Le mani vanno lavate con acqua calda e sapone per almeno 60 secondi o deterse con gel.

Esistono alimenti/integratori da utilizzare in gravidanza per rafforzare il sistema immunitario?

Naturalmente un’alimentazione sana ricca di frutta e verdura e legumi e povera di zuccheri raffinati è importante. Vanno evitati alimenti conservati, eccessivo uso di sale, fritti, alcolici e caffè.  Inoltre, spesso consiglio l’estratto di papaia fermentato come immunostimolante e ricostituente, esiste un ottimo preparato in farmacia o altri preparati consigliati in medicina integrata. Prima di assumere tali preparati + consigliato prima confrontarsi col proprio ginecologo curante.

Nel caso di positività della mamma al coronavirus , la stessa può trasmettere il virus al feto?

Questo virus non sembra attraversare la placenta, quindi se la mamma è contagiata non trasmette il virus al bambino né durante la gravidanza né durante il parto.

A causa dell’emergenza sanitaria quale procedura si consiglia alle neo mamme parto naturale o cesareo? Il ministero ha fornito delle linee guida  in tal senso?

È consigliabile il parto spontaneo. Il ministero si riferisce alle linee guida dettate dalla  comunità scientifica nel nostro caso l’AOGOI

In caso di positività al virus la mamma deve recarsi in uno specifico ospedale?

Per le donne sospette Covid-19 o positive al virus è raccomandabile rivolgersi ad ospedali in cui sono stati organizzati percorsi separati con sale parto e operatorie separate e sistemi di protezione per gli operatori e le mamme. In tal modo saranno protette le donne affette e quelle sane che vanno a partorire.

In caso di positività al Coronavirus è possibile allattare al seno, in questo caso dovrò utilizzare una mascherina? Come  posso tutelare al meglio il mio bimbo nei primi mesi di vita?

Una mamma positiva al parto può allattare con precauzioni rafforzate.

Ci sono due evenienze:

  1. positiva e poco sintomatica o in fase di guarigione
  2. positiva ma che sta bene

in questo caso le evidenze, peraltro scarse (questa è una malattia nuova), indicano che può allattare: il virus non sembra passare nel latte ma è evidente il rischio di trasmissione respiratoria, pertanto, è indiscussa la necessità di mascherina chirurgica e la detersione delle mani. Quando non si indossa la mascherina tenere il neonato a 2 metri, alcuni enti consigliano anche di mettere un paravento tra mamma e neonato durante il sonno per evitare il rischio della trasmissione respiratoria anche nelle settimane successive finché la mamma è positiva.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.