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Covid-19: alcune doverose precisazioni

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Covid-19, la situazione attuale

Facciamo chiarezza sul Covid-19. Capire quello che sta succedendo è fondamentale, anche per il futuro

L’O.M.S. nel 2018 istituì il G.P.M.B. (Consiglio Globale prevenzione e monitoraggio delle emergenze della salute nel Mondo) in collaborazione con il gruppo bancario mondiale, evidentemente si prospettava la necessità di valutare e sostenere le nazioni tutte in merito ai danni economici da affrontare in caso di pandemia virale e/o batterica.

A Settembre 2019, la stessa O.M.S. pubblicava un rapporto di 48 pagine dove allertava le nazioni sul pericolo di una possibile ed imminente PANDEMIA.

Nel Marzo 2020 apprendo che anche nella nazione elvetica mancano i presidi di protezione individuale; viene spontaneo, di fronte a questa evidenza, che tutti, e dico tutti, se ne sono, consentitemi il termine, fregati. Forse solo le autorità cinesi si erano già preparate per tempo.

Adesso è opportuno fare un po’ di chiarezza scientifica, anche se sinteticamente, per quanto possibile.

Chiarezza scientifica sul Covid-19

Si è detto forse troppo e forse a sproposito su questa pandemia del SarsCod-2, ribattezzato Covid-19 per identificare il suo anno di nascita.

Ho cercato per quanto le mie conoscenze medico\scientifiche me lo consentissero di ordinare questo puzzle, anche attraverso riferimenti storici attendibili dell’ultimo ventennio.
Dai libri di medicina degli anni 60-70 sui quali ho studiato giorno e notte, come tutti i colleghi laureatosi in quell’epoca, si evince che i corona virus (Coronavidae), famiglia di cui fa parte il famigerato H1N1 di tipo A (vedi influenza spagnola del 1918 con molti milioni di morti) sono virus,alcuni molto piccoli (20-40 NM) altri di media grandezza (50 -200 NM come il covid-19) altri ancora più grandi (300-500 NM), sono tutti a singola elica RNA positivi o negativi rivestiti da una capsula a doppio strato fosfolipidico con interposto strato proteico.

La capsula presenta delle spicole (spike) intorno che simulano una corona.
Negli anni ’60 sono stati isolati per la prima volta nei tamponi delle cavità nasali dei bimbi , affetti da raffreddore comune, che fanno parte della stessa famiglia.

Certezze dall’Estremo Oriente

Ordunque dopo la disamina degli elementi salienti strutturali di questi coronavirus, passiamo a qualche certezza : i cinesi sostengono, ed a ragione, che il serbatoio naturale di questi coronavirus sono i pipistrelli per la straordinaria somiglianza tra il genoma dei betacoronavirus (trovati in abbondanza in questi animali) ed il genoma identificato nella Sarscov-1 del 2002.
Gli scienziati cinesi ci lavorano da allora, su questi virus.

I pipistrelli hanno la capacità di aggredire direttamente il mondo animale (uccelli, suini, cammellidi, serpenti) e \o direttamente l’uomo.
Riguardo l’aggressione sull’uomo, in una importante ricerca effettuata in Brasile, furono ritrovati nelle feci dei pipistrelli, tracce di sangue umano, a conferma che seppur raramente l’aggressione diretta sull’uomo è un fatto possibile.

In un modo o nell’altro questi virus aggrediscono la cellula ospite trasmettendo il loro genoma e così mutano in parte le proprie caratteristiche determinando la nascita di un nuovo virus.

In altri studi scientifici sono stati ritrovati Coronavirus addirittura nelle cellule olfattive del cervello di persone decedute a causa del virus.

Quest’ultima osservazione, data l’ affinità del doppio strato fosfolipidico della capsula virale con i fosfolipidi del sistema nervoso, dovrebbe confermare che le cellule nervose della mucosa nasale sarebbero facilmente attaccabili.

La risultante di tutto ciò conferma l’attenzione di tutti i virologi sulla capsula dei virus in questione.
Gran parte della ricerca, perciò, è indirizzata, o dovrebbe esserlo a mio modesto parere, sul come respingere le sostanze di cui la capsula è costituita.

Differenze tra anziani e giovani
Qualche ultima considerazione mi sento di farla sul “perché”, in questa specifica circostanza pandemica , i soggetti giovani, in particolar modo, sono meno esposti degli anziani.
Per i primi il patrimonio dei linfociti T è abbondante e quindi questi aggredirebbero con più facilità il Covid-19.

Per gli adulti\anziani la carenza e/o assenza di questa popolazione linfocitaria li esporrebbe di più; ma in realtà non si deve escludere la possibilità che si sia creata una immuno competenza crociata, in parte di questi soggetti che, o per via vaccinale o per pregressi contagi con virus della stessa famiglia, siano comunque protetti, altrimenti non si spiegherebbe un cosi vasto numero di contagiati adulti asintomatici o paucisintomatici.

Allora, facciamo chiarezza. Innanzitutto sgombriamo la mente da complotti internazionali,
anzi, in riferimento al mio articolo precedente “Globalizzazione e Covid-19“: facciamo tesoro di quanto di buono ci può offrire la globalizzazione, ossia una strettissima collaborazione scientifica senza se e senza ma, anche dal punto di vista economico, cogliamo questa orribile pandemia come una grande opportunità per tutelare la salute di tutti senza barriere di razza e\o religione.
Non illudiamoci, i virus non hanno confini.

Antonio Di Gioia