Covid-19
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A causa del lockdown provocato dal Covid-19 gli affari per le mafie stanno acquisendo diverse aziende

La Dia (Direzione investigativa antimafia) ha presentato in queste ore la sua Relazione semestrale al Parlamento. La situazione, a causa delle difficoltà economiche conseguenza della pandemia da Covid-19, è molto grave. 

Le mafie e il Covid-19

Le mafie stanno sfruttando la situazione per riuscire ad accaparrarsi “aziende medio-grandi‘, come descritto in un capitolo della relazione (proprio concernente l’emergenza Coronavirus

Questa possibilità deriva dalla ingente disponibilità di liquidità da parte delle varie mafie che operano sul territorio italiano. 

L’analisi della Dia

Secondo quanto emerso dalla Dia sembra che alle mafie si stiano aprendo “prospettive di arricchimento ed espansione paragonabili a ritmi di crescita che può offrire solo un contesto post-bellico“. 

Il valore del gioco per le mafie

Sempre in questo interessante documento è emerso il grande valore che rappresenta il gioco per le mafie. Un utilissimo strumento per investire denaro sporco in un’attività che garantisce guadagni elevati. “[..] dopo i traffici di stupefacenti è probabilmente il settore che assicura il più elevato ritorno dell’investimento iniziale, a fronte di una minore esposizione al rischio“. 

Le varie mafie sono disposte anche ad alleanze tra differenti clan pur di gestire senza problemi il gioco d’azzardo, così come registrato da diverse inchieste. 

51 Enti sciolti per infiltrazione mafiosa

Attualmente, sono 51 gli Enti sciolti a causa delle infiltrazioni attuate dalle mafie. Un numero mai così elevato dal 1991, anno nel quale venne introdotta per la prima volta la normativa concernente lo scioglimento per mafia degli enti locali. 

Questi Enti sono così ubicati: 1 in Basilicata, 25 in Calabria, 5 in Campania, 8 in Puglia e 12 in Sicilia

Lucia De Martino