Covid-19 mette a rischio anche il mondo del Ciclismo
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Brutte notizie arrivano dal mondo del Ciclismo. Il COVID-19, il virus che nel mondo ha fatto diverse vittime, rende impraticabile qualsiasi attività aerobica a causa della sua altissima trasmissività e tra le sue vittime purtroppo anche il ciclismo

È del 28 febbraio il primo stop ufficiale causato dal virus Covid-19. Siamo negli Emirati Arabi e a fermarsi è l’UAE Tour, corsa a tappe valevole come terza prova dell’UCI World Tour.

Primo stop a febbraio – l’ UAE Tour

Due massaggiatori italiani, colpiti da febbre e tosse, hanno fatto scattare l’allarme che ha costretto gli organizzatori a cancellare le ultime due tappe in programma e a mettere in campo tutte le misure di sicurezza che hanno tenuto bloccati in hotel corridori e staff.

Stop anche in Europa – la Parigi-Nizza

Siamo al 13 marzo e questa volta a fermarsi è la Parigi- Nizza, sesta prova dell’UCI WORLD TOUR.

Il sipario sulla corsa calerà con la settima tappa, con un giorno di anticipo rispetto al programma originale; per questioni di sicurezza la corsa è costretta a rinunciare al classico arrivo a Nizza.

Lo stop, spiegano gli organizzatori, si rende necessario per il propagarsi improvviso e incessante dell’epidemia in Francia, e prima di tutto va salvaguardata la salute degli appassionati e degli addetti ai lavori.

Non sono mancati, già prima della partenza, segnali di disappunto da parte della carovana e segnaliamo infatti il ritiro precauzionale della Baharain Merida che aveva già scelto di non prendere parte alla competizione per preservare la salute dei sui corridori.

L’Italia rinuncia alla corsa rosa e non solo

Non è immune l’Italia, paese europeo più colpito dal virus, che deve rinunciare alle classiche e soprattutto alla corsa rosa.

Si parla al momento solo di rinvio, o almeno questa è la richiesta delle squadre, e non di annullamento, ma tutto sarà più chiaro dopo il 3 aprile, quando termineranno le disposizioni del DPCM e l’organizzazione si sarà confrontata con tutti gli organi di competenza.

Quel  che è certo è che il 9 maggio non vedremo i corridori per le strade di Budapest, dove quest’anno sarebbe partita la corsa Rosa.

Vittime illustri anche le classiche di primavera. Non vedremo per ora Le strade bianche, la Tirreno – Adriatico, il Giro di Sicilia e soprattutto la Milano – Sanremo, previste per il mese di marzo.

La decisione dell’UCI

Non solo Italia e Francia, tutte le corse sono bloccate fino al 3 aprile.

Non vedremo la Vuelta Catalunya, il Giro di Normandia e le Semiclassiche del Nord tra cui la Gent – Wevelgem.

Nel comunicato l’UCI specifica che  “comunicherà in una fase successiva l’eventuale ricollocazione di nuove date, secondo le possibilità offerte dal Calendario internazionale UCI ma senza alcuna garanzia”.

A rischio le classiche del Ciclismo nord europeo

In programma il 5 aprile, a poche ore dalla fine dello stop, la partenza del Giro delle Fiandre per il quale la minaccia di annullamento è molto forte vista la strettezza dei tempi.

Stessa sorte potrebbe toccare anche alla Parigi- Roubaix la cui partenza è prevista per il 12 di aprile.

Non ci resta che attendere gli aggiornamenti e sperare…

Roberta Santillo