In Italia un progetto che promette Cloud gratis
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Nasce in Italia Cubbit, il nuovo progetto che promette Cloud gratuito a vita. Sembra troppo bello per essere vero? Siamo orgogliosi di fare un plauso alla nostra nazione dicendovi che in realtà lo è! Ma come funziona Cubbit e in che modo può espandere il concetto che si ha di Cloud e riciclaggio?

Occorre prima di tutto considerare cosa è ciò che chiamiamo Cloud. Ogni dato immagazzinato su server remoti non resta di certo nell’etere, ma viene ospitato da grandi computer sparsi per il mondo che conservano i nostri dati per poi restituirli all’occorrenza su richiesta. Avere costantemente attivi dei Server, però, porta a un grande dispendio energetico.

Come è possibile dunque unire il bisogno di un’ecosostenibilità riducendo il proprio impatto ambientale ed ampliando al contempo le proprie possibilità senza rinunciare al Cloud e, anzi, aumentando lo spazio disponibile in remoto?

La soluzione italiana

Vi basterà visitare il sito di Cubbit (www.cubbit.it) per rendervi subito conto dell’enorme potenzialità del progetto. Grazie a un’intelligenza artificiale sviluppata dai produttori, nonostante l’enorme convenienza delle soluzioni, la velocità di accesso ai propri file non ne risentirà.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alla privacy, poiché ogni file condiviso in Cloud viene cifrato, diviso in più parti e distribuito in vari settori dislocati. L’unico a poter ricompilare il file e visualizzarlo è l’utente proprietario ad averlo pubblicato.

Ma se gli enormi data center sono inquinanti e poco efficienti, dov’è che Cubbit archivia i dati degli utenti? Il motto dell’azienda è “Dagli utenti per gli utenti” e non vi è mai stata un’espressione più azzeccata. Gli iscritti al progetto si aiutano di fatto fra di loro, condividendo lo spazio dei dispositivi che collegano al Cloud.

Immaginiamo troviate in casa vostra una chiavetta da 8 GB che non utilizzate più, o un vecchio hard disk che avete sostituito per far spazio a un più veloce SSD. Collegando il vostro dispositivo al vostro modem, tramite il software di Cubbit, permetterete a voi stessi e ad altri utenti di usufruire di quello spazio per archiviare porzioni dei propri file.

Le password che proteggono ogni documento caricato su questi archivi sono possedute unicamente dal proprietario dell’account e non da colui che possiede la periferica di archiviazione né tantomeno dai fondatori di Cubbit.

Ovviamente 8 GB di spazio in Cloud sembrano un po’ pochi, figuriamoci condividendoli con altre persone! Ed è qui che entrano in gioco le vantaggiose proposte della startup bolognese.

C’è un prezzo da pagare?

Vi rispondiamo subito: ni. Lo staff di Cubbit offre subito per chiunque colleghi una periferica alla rete 500 GB di spazio in Cloud a vita. Se però aveste bisogno di ampliare le vostre riserve di spazio, sappiate che i prezzi sono davvero modici rispetto ad altre soluzioni.

Si parla di una spesa singola, senza abbonamenti di sorta. Acquistando il Cubbit, la cui uscita è programmata per il 2019, e collegandovi un dispositivo lo spazio a vostra disposizione aumenterà. Trattandosi di un sistema modulare, esso può essere continuamente espanso. Acquistare un hard disk da 1 TB è ormai parecchio economico, e sarà un prezzo da pagare una tantum, non un abbonamento.

Ma anche se l’uscita del Cubbit è ancora lontana, si può già entrare nel progetto come beta tester per accorgersi delle incredibili opportunità offerte da questo piccolo connubio di software ben studiato e hardware economico.

Acquistando un kit Raspberry Pi 3 e visitando il sito di Cubbit, sarà possibile configurarlo per farlo lavorare esattamente come un Cubbit spendendo circa 60 euro. Le cifre sono più che incoraggianti e il progetto sembra aver coinvolto tanti utenti che forniranno uno spazio di archiviazione più che sufficiente; il tutto, rispettando l’ambiente.

Al momento in cui viene steso questo articolo, vi sono 269 Beta tester, i quali hanno collegato al Cloud 136.724 GB di archiviazione suddivisi tra i vari dispositivi. Incoraggianti sono anche i dati relativi alle emissioni di CO2 risparmiate grazie a Cubbit: ben 8313 kg.

Se volete avere notizie su Cubbit potete iscrivervi alla sua newsletter visitando il sito ufficiale o andare a trovare lo staff per scoprire ogni caratteristica del progetto e fare domande ai diretti interessati al Maker Faire.

Vi interessa questo progetto? Credete possa essere proficuo investire in un Cloud ecosostenibile e più veloce rispetto al normale spendendo meno? O avete paura che l’efficienza del servizio non potrà mai eguagliare nomi più blasonati? Fatecelo sapere nei commenti, noi vi terremo come sempre aggiornati.