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Cucce calde e confortevoli per gli animali più bisognosi che si riscaldano grazie ai pannelli solari. Ecco l'idea di due studenti turchi
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Cucce calde e confortevoli per gli animali più bisognosi che si riscaldano grazie ai pannelli solari. Ecco l’idea di due studenti turchi

Per la rubrica “Mondo Animale”, oggi parleremo delle cucce auto riscaldate per gli animali randagi.

Negli ultimi anni, abbiamo assistito, ad inverni molto rigidi; anche nel nostro Paese dove le temperature generalmente sono abbastanza temperate. Molti volontari, ogni anno, raccolgono le coperte vecchie ed usate per tenere al caldo i randagi più sfortunati. Due studenti turchi, invece, hanno ideato delle cucce termo-autonome; riscaldate grazie a pannelli solari.

Una casa per i randagi turchi

Il progetto di una cuccia per i cani randagi è venuta a due studenti delle superiori. Oğuz Özgür e Ahmet Ercan Kaya che frequentano il liceo artistico Ahmet Yakupoğlu, nella provincia di Kütahya, in Turchia occidentale hanno progettato e costruito una cuccia economica e termo-autonoma. L’idea è nata dopo aver visto i cani che vivevano nel loro cortile di casa partire il freddo durante l’inverno a causa di condizioni climatiche molto difficili.

I due ragazzi con l’aiuto del loro insegnate di biologia nonché responsabile del progetto, il Sig. Muzaffer Efe, ideato e realizzato la struttura, raccogliendo qui e là i materiali necessari. La cuccia è stata realizzata spendendo all’incirca 100 lire turche (pressappoco 17 euro).

L’insegnante si è mostrato orgoglioso dei de studenti, il progetto ovviamente non è tecnicamente perfetto ma il suo valore umano è incommensurabile, ha inoltre dichiarato: “Cerchiamo di cambiare il modo in cui le persone guardano gli animali randagi perché hanno il diritto di vivere in questo mondo tanto quanto noi”.

Il rifugio Ghetto2Garden

L’idea non è del tutto nuova, già qualche anno fa, un progetto simile era stato pensato da alcuni volontari di Santo Domingo. In questo caso le cucce realizzate a partire da materiali riciclati erano anch’esse dotate di pannelli fotovoltaici. I volontari del rifugio Ghetto2Garden hanno realizzato queste cucce partendo da cubi, precedentemente, utilizzati per la spedizione di materiali liquidi riconvertiti in riparo illuminato e riscaldato, il pannello solare (produce circa 200 watt di corrente elettrica) che li ricopre più grande rispetto al tetto del cubo creando anche una zona d’ombra nella parte antistante la cuccia.

La scelta del rifugio Ghetto2Garden è stata dettata anche dalla necessità di provvedere nel miglior modo possibile a circa 50 cani e 10 gatti che difficilmente troveranno una casa. Si tratta per lo più, di animali indesiderati quelli che molto raramente vengono adottati: anziani, malati terminali, ciechi e/o con qualche deformità. Per cui creare un ambiente quanto più confortevole possibile era assolutamente necessario.

La cuccia chic super ecologica

Nettamente diversa è l’idea venuta allo studio di design californiano Schicketanz. Dog dream house è la cuccia ecologica dotata di tutti i confort. Costruita con materiali riciclati è dotata di una ventola a energia solare per rinfrescare i nostri amici a 4 zampe in estate, inoltre è possibile riciclare l’acqua piovana grazie al tappetino d’erba posto sul tetto ed ha uno scarico nascosto dietro la parete frontale che facilita nella pulizia dell’interno. È equipaggiata anche con una cassetta laterale per raccogliere i giochi ed accessori del nostro fidato amico.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.