Nasce il progetto Cultura Campania, che unisce beni culturali e nuove tecnologie (fonte Fasi.biz)
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Cultura Campania rappresenta un grande progetto multimediale che la Regione Campania sta realizzando in collaborazione con una serie di enti ed istituzioni culturali

La presentazione della piattaforma Cultura Campania, che mira a valorizzare i beni culturali presenti nella regione mediante il ricorso alle nuove tecnologie, è avvenuta stamane, a Napoli, presso Palazzo Santa Lucia. E’ stato lo stesso Governatore, Vincenzo De Luca, ad illustrare i dettagli del progetto.

Cultura Campania: un progetto mastodontico

Leggendo i numeri riportati dal Presidente della Regione, Vincenzo De Luca, il progetto Cultura Campania ha una portata assolutamente mastodontica: ““Sono 470mila le schede di catalogo che entrano in cloud – ha detto ai presenti il Governatore  – un milione le pagine digitalizzate da libri antichi, 944mila bobine e documenti di archivio e oltre un milione di scatti digitali”.

Rappresentare online l’intero “ecosistema culturale”

L’obiettivo della Regione Campania è di pubblicare online tutto l’”ecosistema culturale” disseminato sul suo vastissimo territorio. Trattasi di un’iniziativa mai messa in atto sinora nel Belpaese da alcuna istituzione. In particolare, con l’espressione “ecosistema culturale”, il Presidente De Luca ha inteso fare riferimento non soltanto ai grandi siti archeologici, come Pompei ed Ercolano, ma anche ad altri beni appartenenti alla corrente accezione di patrimonio. Pertanto, i visitatori virtuali di Cultura Campania troveranno un ampio carnet di opere catalogate: da quadri ed affreschi sino ad arrivare a pellicole cinematografiche, testi teatrali ed archivi cartacei.

Cultura Campania: non solo beni archeologici ma anche libri, teatro e cinema (fonte Touring Club)

Tra gli enti che hanno fornito la loro collaborazione in questo progetto, che dovrebbe essere completato entro il prossimo dicembre, vi sono, oltre alla società Scabec, anche alcuni importanti siti del Mibact, come la Reggia di Caserta ed il Museo Nazionale di Capodimonte:  “La Campania è la prima regione d’Italia ad avere un ecosistema culturale digitale per i beni culturali a livello archeologico, musicale, teatrale, cinematografico e storico artistico, grazie a un investimento di 28 milioni di euro. Abbiamo il primo portale d’Italia per i beni culturali con tecnologia immersiva a 360 gradi”.

Immagini 3D per uno strumento sempre a portata dell’utente…

Uno degli aspetti più interessanti di Cultura Campania è sicuramente costituito dalla presenza di immagini in 3D riguardanti i beni catalogati. Gli scatti sono stati eseguiti utilizzando modernissime apparecchiature, come i droni, procedendo successivamente alla geolocalizzazione di ogni opera. In questo modo, la piattaforma potrà essere usata in ogni momento, sia prima di un’eventuale visita all’interno di un museo o di un sito archeologico, che durante la stessa oppure dopo, in qualità di strumento di approfondimento.

Le sezioni di Cultura Campania

Sono tre le branche che andranno a formare la piattaforma Cultura Campania. La prima di queste è la Via dei Musei e sarà dedicata, appunto, alla rappresentazione dell’immenso quantitativo di beni archeologici e storico-artistici presenti nelle varie strutture museali della Regione.

La seconda è Arcca, ovvero una sezione nella quale gli utenti potranno visualizzare libri, documenti e manoscritti custoditi in 52 istituti come biblioteche ed archivi. Infine, la terza parte della piattaforma si intitola Move ti Cloud e sarà finalizzata a far interagire il pubblico con alcuni importanti enti operanti in campo culturale nella Regione Campania, come il Film Commission ed il Napoli Film Festival.

 

 

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Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.