Cultura
Cultura e nuovi strumenti di supporto alle imprese culturali e creative, modelli di collaborazione pubblico/privati
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Far emergere le criticità, ma anche trovare le soluzioni per lo sviluppo delle imprese culturali e creative del territorio campano. Questo è l’obiettivo di uno dei tavoli tematici agli Stati Generali della Cultura

Agli Stati Generali della Cultura sono stati trattati numerosi argomenti relativi alla cultura applicata in diversi ambiti: formazione, amministrazione pubblica, imprese creative, tecnologie e comunicazione, cinema, spettacoli dal vivo. Parleremo, in particolare, della cultura e dei nuovi strumenti di supporto alle imprese culturali e creative.

Quali possono essere i nuovi strumenti in aiuto per queste imprese?

All’interno del tavolo tematicoCultura e nuovi strumenti di supporto alle imprese culturali e creative, modelli di collaborazione pubblico/privati”, sono emerse le criticità ma anche le possibili soluzioni su come le imprese culturali del territorio possono operare. In particolare si è puntato anche sulla formazione, come strumento per preparare chi vuole operare nel campo culturale. L’offerta formativa può essere fondamentale, come un possibile master in “Comunicazione e patrimonio culturale” e “Management del patrimonio culturale”. Tutto ciò con lo scopo di allargare il sistema delle competenze culturali con quelle manageriali. Per far ciò, però, bisogna che le Regioni non siano lasciate da sole, diventa perciò fondamentale una complementarietà di interventi tra Regione e Stato. In particolare in Campania, luogo d’eccellenza culturale, bisogna coniugare imprenditorialità, cultura e tecnologia, in modo tale da consolidarsi a laboratorio di partecipazione culturale in tutti gli ambiti.

Criticità, opportunità, sfide

Negli ultimi anni sono emerse diverse criticità ma anche possibili opportunità e stimolanti sfide future in quest’ambito:

  1. Presenza di troppi spazi culturali abbandonati nella nostra Regione;
  2. Energie e possibilità che nascono dal basso;
  3. Riforma 3° settore (complesso degli enti privati costituiti con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale);
  4. Far emergere un’industria culturale, un ecosistema di imprese creative.

Su questo la Regione ha già fatto molto. Numerosi, infatti, sono stati i finanziamenti alle attività artistiche del territorio e, in particolare, con la Fondazione Campania dei Festival si è arrivati nelle periferie più disagiate.

Occorre, quindi, ipotizzare: un’anagrafe dei beni culturali inutilizzati, forme di partenariato tra pubblico e privato, la creazione di un laboratorio di sperimentazione sociale e culturale, delle figure come un manager delle imprese creative.

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Nato a Napoli nel 1983, Francesco De Fazio consegue, con lode, la laurea magistrale nel 2012 in “Comunicazione pubblica e d’impresa” presso l'Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2013, presso lo stesso ateneo, si specializza come “Esperto nell’orientamento scolastico, universitario e professionale”. Nel 2011 ha svolto un tirocinio presso l’Ufficio stampa del Provveditorato alla Opere Pubbliche Campania e Molise, ma la passione del giornalismo continua nel corso degli anni continuando a scrivere per vari giornali online. L’esperienza più significata inizia nel giugno 2012 dove lavora presso il Servizio di Orientamento e Tutorato del Suor Orsola Benincasa. In qualità di Consulente all’Orientamento ha svolto attività di: consulenza e colloqui di orientamento didattico e professionale, promozione di Ateneo, gestione social network, tutor d’aula.