Elvis Preasley incontra Richard Nixon alla Casa Bianca nel 1970
adv

Era il 16 agosto del 1977 quando morì il grande immortale Elvis Preasley. Un articolo per ricordarlo

Per ricordare e onorare il cantante statunitense Elvis Aaron Presley, morto il 16 agosto 1977 a Memphis (Tennessee), racconteremo aspetti poco noti della sua vita.

La rubrica Pillole di Storia opera anche ad agosto!

La famiglia di Elvis Preasley

Elvis Preasley proviene da una famiglia di origini scozzesi e, in minima parte, cherokee. I genitori erano molto poveri ma circondarono il figlio di profondo affetto, anche perché il suo gemellino, Jessie Garon Presley, morì appena nato.

I genitori, Vernon e Gladys Love Smith, cambiavano lavoro molto spesso. Elvis nacque a Tupelo (Mississippi) l’8 gennaio 1935 e passò la sua infanzia in un’abitazione molto vicina alla zona destinata alla comunità afro-americana, il che indicava la situazione economica molto disagiata da parte della famiglia Preasley.

Mancanza di pregiudizi razziali

Proprio la sua vicinanza alla comunità afro-americana fu la chiave di successo di Elvis. La sua mancanza di pregiudizi razziali permise al cantante sudista di ascoltare sia le radio di musica bianca sia le radio di musica nera. Inoltre la sua frequentazione di entrambe le comunità, in un momento storico nel quale era fortemente presente la segregazione razziale, aprì al giovane Preasley tutta una serie di opportunità che ad altri ragazzi bianchi e neri era preclusa.

Le influenze di artisti musicali sia neri che bianchi furono fondamentali per la sua crescita umana e artistica.

Esibizioni solo negli USA

Elvis è stato uno tra i più celebri cantautori del XX secolo. Basti pensare che in 24 anni di carriera, morirà infatti a 42 anni per un attacco cardiaco, ha realizzato ben 61 album, per un totale di 1 miliardo di dischi venduti in tutto il globo.

Nonostante la sua indiscussa fama mondiale, Preasley si esibì all’estero soltanto alla fine degli anni ‘50 con sei concerti tenuti in Canada.

Alcune curiosità

Elvis Preasley ha ottenuto, durante la sua strepitosa carriera, 149 dischi d’oro, di platino e multiplatino: un vero e proprio record. Negli ultimi anni della sua vita, l’artista statunitense ha vissuto a Graceland, una villa in stile coloniale a Memphis.

Graceland la casa di Elvis Preasley

Si trova al Boulevard Elvis Presley numero 3764. È la seconda abitazione maggiormente visitata dopo la Casa Bianca di Washington, con 650.000 visitatori all’anno. Al suo interno si trova un museo continente diversi memorabilia di Elvis e la sua tomba.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.