Bandiera Europea
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Il 26 maggio ci saranno le elezioni europee. Forte l’allarme per attacchi informatici. Cybersecurity potenziato per affrontare ogni minaccia

ENISA, l’Agenzia Europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione, lancia l’allarme per le elezioni europee del 26 maggio. La minaccia deriva da possibili attacchi hacker, pertanto il livello di sicurezza informatica deve essere alzato al massimo livello possibile.

ENISA

Il Direttore Esecutivo dell’Agenzia Europea per la Cybersecurity è il tedesco Udo Helmbrecht. La sede dell’ENISA si trova a Creta, a Candia ed è operativa a partire dal 1°settembre 2005.

Un documento dell’ENISA, inviato a tutti gli Stati Membri dell’UE, spiega le misure che devono essere adottate per evitare hackeraggi.

Cyber security, alta tensione per il 26 maggio 2019, data delle elezioni europee
Cyber security, alta tensione per il 26 maggio 2019, data delle elezioni europee

Le misure da adottare

Deve essere potenziata la tecnologia che individui e neutralizzi le fonti informatiche che diffondono nel web attacchi hacker e disinformazione elettorale.

Non solo i diversi Stati Membri ma anche i singoli partiti, che parteciperanno a questa competizione elettorale, dovranno mantenere l’allerta alta e adottare le dovute misure precauzionali.

Da dove proviene la minaccia?

Basandoci sulle passate esperienze, possiamo dedurre che la principale minaccia per l’Unione Europea, a livello informatico, dovrebbe essere la Federazione Russia.

Mosca ha interesse a indirizzare il voto europeo verso candidati e partiti filorussi. Verissimo ma la stessa cosa si può dire anche nei confronti degli Stati Uniti d’America e della Repubblica Popolare Cinese.

I tre grandi competitors mondiali hanno tutto l’interesse ad avere un’Unione Europea che si allinei alle loro decisioni.

I recenti casi, come ad esempio il Russiagate (che tiene ancora banco negli USA), deve farci aprire gli occhi sulla realtà della situazione mondiale per quanto concerne il mondo dell’informatica: non ci si può fidare di nessuno e tutti possono essere vittime e carnefici allo stesso tempo.

Siamo sicuri che gli Stati Membri dell’Unione Europea prenderanno molto sul serio il documento stilato dall’ENISA, adottando tutte le misure del caso.

La cybersecurity deve essere la nostra priorità.

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Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.