cybertruffa sui conti correnti
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Sgominata a Messina una maxi cybertruffa sui conti correnti per un totale superiore al milione di euro

Non c’è pace nel mondo del web; ogni giorno tantissimi utenti sono vittime di hacker o cybercriminali che, grazie alle loro abilità sempre più diffuse, riescono ad entrare in ogni sistema e a rubare o raggirare il malcapitato di turno.

L’ultima notizia arriva da Messina e vede una maxi cybertruffa sui conti correnti dopo la violazione della PEC, la posta certificata fino a ieri ritenuta garanzia di sicurezza.

Alle spalle di questa truffa c’era un’intera organizzazione che opera su tutto il territorio nazionale; i Carabinieri del comando provinciale di Messina, infatti, hanno scoperto che le operazioni si svolgevano dal Trentino Alto Adige fino in Calabria, senza escludere altre regioni come la Lombardia.

La cybertruffa sui conti correnti era diventata una vera e propria “attività in voga” tra questi criminali del web e, fino ad ora, erano riusciti a sottrarre alle vittime oltre un milione di euro.

Quando la PEC perde il fattore sicurezza

Il metodo per rubare denaro dal conto corrente era quello della violazione della PEC; questa posta certificata è sempre stata considerata un elemento invalicabile, fonte di sicurezza assoluta eppure questi cybercriminali sono riusciti a raggirarla nell’operazione “man in the middle”. Con quest’operazione l’organizzazione è riuscita ad entrare in possesso di grosse somme di denaro soprattutto d’istituti di credito che lavorano online come Banca Fineco, CheBanca, Ing Bank, Barclays Bank, Banca Mediolanum e Iw Bank.

Cinque sono state le persone arrestate dai carabinieri e tutti sono stati accusati di riciclaggio, associazione a delinquere, frode informatica, sostituzione di persona e accesso abusivo a sistemi telematici e informatici.

In questa cybertruffa sui conti correnti i cinque arrestati riuscivano ad entrare nei principali siti istituzionali, come Telemaco o inipec.gov.it, e modificavano le PEC degli istituti di credito in modo tale da intestarle a soggetti inesistenti e poter intascare il bottino.

La cybertruffa sui conti correnti: l’ultima frontiera dei pirati informatici

Questi pirati informatici, quindi, sono riusciti nell’impresa di violare una posta certificata come la PEC, raggirare tantissimi utenti, interponendosi tra gli istituti di credito e i loro clienti e intascare somme di denaro molto alte (basti pensare che ad una signora sono stati sottratti 49 mila euro) rendendo la cybertruffa sui conti correnti la nuova frontiera delle trappole del web.