poste pay evolution la truffa gira ancora nel web
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LO STRUMENTO DI PAGAMENTO DI POSTE ITALIANE OGGETTO DI PHISHING ON LINE.

I possessori di carte PostePay hanno un motivo in più per fare estrema attenzione alle e-mail che apparentemente sembrano provenire da Poste Italiane, ma che nascondono in realtà l’ennesima truffa a mezzo Internet.

In particolare, nella zona di Caivano (provincia di Napoli), sono state ricevute centinaia di messaggi di posta elettronica che hanno generato un numero enorme di denunce alla Polizia Postale.

Sono sempre più frequenti le e-mail che portano gli ingenui utenti su siti apparentemente identici a quelli istituzionali della vera PostePay. Tramite questo raggiro i clienti sono quindi indotti a fornire i dati identificativi dei propri conti e delle proprie credenziali, permettendo quindi ai delinquenti di svuotare in brevissimo tempo le somme collegate allo strumento di pagamento.

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I messaggi riportano allarmanti indicazioni sul blocco della carta e minacciano di renderla inattiva se non vengono confermate le informazioni. Una minaccia particolarmente fastidiosa in questo periodo di ferie, dove spesso le carte, prepagate o di credito, sono un insostituibile mezzo per gli acquisti sia fisici che on-line.

RICONOSCERE LE TRUFFE

La Polizia Postale sul proprio sito da sempre offre una sezione su come ridurre il rischio di tale tipo di truffa (https://www.commissariatodips.it/approfondimenti/phishing.html), ma nonostante questo, gli utenti che cadono nella rete dei malintenzionati sono in numero sempre crescente, complice anche la disattenzione legata alla spensieratezza del periodo di ferie.

Un ulteriore filone di indagine è poi collegato alle carte PostePay Evolution, i cui possessori ricevono un messaggio in cui si comunica che è stato effettuato un sostanzioso bonifico a loro credito, ma che per poter rendere effettiva la transazione occorre confermare i propri dati on-line.

Si ricorda che i link sicuri riportano il logo di un catenaccio chiuso a sinistra del link stesso, a sua volta di colore verde, anziché il classico colore nero. È estremamente importante non inserire mai le proprie credenziali e ricordare che Poste Italiane non chiede mai ai propri clienti di reinserire dati già forniti direttamente agli sportelli.

La società, inoltre, incoraggia a gestire le carte attraverso le proprie app, protette e fornite di connessione sicura.

Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.