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Volontà senza intelletto e intelletto senza volontà

E’ sempre più raro ascoltare gente che parla dopo aver messo in azione il cervello; saranno i cervelli ad avere problemi o chi apre la bocca a non aver sufficiente intelletto? Forse assai più elementare è la spiegazione: la tracotanza non ha più confini e il sentirsi superiore è, ormai, sinonimo di assoluta e infinita autostima.

Insomma orgasmo da potere. Chiedersi, tuttavia, su quali basi è assai lecito. Sembra di essere sempre, permanentemente, all’interno di una campagna propagandistica e, a quanto traspare, le riserve etiche del Paese non hanno alcuna possibilità di scampo; uno scempio continuo. Hanno campeggiato – su determinati quotidiani – titoli assolutamente avulsi dal considerare come, in qualche modo, si debba essere grati a chi espleta qualcosa per la solidarietà.

 

E’ evidente che criticare è più comodo del conoscere; basta attaccare qualcuno, senza avere alcuna contezza di ciò che è successo, e il gioco è fatto.
D’altra parte – ed è storia recente – eccedere nella comunicazione è diventato un fenomeno ossessivo, senza rendersi conto di quanto la Comunità fosse, oltremodo, stremata.

Cognizione dei mutamenti

A chiunque fosse capitato di partire – per altre realtà di vita –  nel novembre 2018 – ed essere posto all’oscuro di quanto accadesse nella propria Patria – per rientrare nelle ultime ore, avrà avuto un problema di grande confusione.

“Parto con un Ministro dell’Interno, un Presidente del Consiglio e  torno con quest’ultimo allo stesso posto, un altro alla Farnesina, senza più il Ministro dell’Interno di quando sono partito?”
Auspicabile che, durante il rientro, qualche barlume fosse stato spiegato.

Intanto slitta ancora ciò che, invece, doveva essere da tempo bene in careggiata; ma l’Italia andrà in vacanza, il turismo è in ginocchio ed è il momento delle rassicurazioni, delle amabili “paternali”, degli auspicati “gesti d’amore”. Gli ultimi accadimenti, però, non lasciano spazio a positività.
Sono annunciati in arrivo 289 articoli, racchiusi in 434 pagine; ci sarà la presa di coscienza del nocciolo della situazione?

Misteri ed enigmi

Il trasporto urbano è di oscura interpretazione; le “mascherine” arrivano e spariscono che Chabernot (quello di “mentre voi guardate con gli occhi Chabernot vi frega con le mani”) al cospetto, è un dilettante; le problematiche si rincorrono, senza sapere ancora bene cosa si deve fare nella “Fase 2”; la crisi economica non morde più, ma azzanna; dall’Asia Orientale, emissari ben inseriti nel tessuto sociale nostrano, vanno in giro per aziende – irrimediabilmente compromesse per la catastrofe economica – con valigette contenenti contanti, per l’ammontare esatto di quanto negano gli istituti di credito, alla stregua di “qua le pezze e qua il sapone”, lavoratori compresi.

Il ricordo del nulla sarà come prima, ma è necessario trovare nuove opportunità, echeggia nella mente in maniera beffarda.
Il destino delle scuole, delle realtà economiche (quelle che erano tali), degli uomini, sono in balia di maggioranza ed opposizione, alle prese con un’eterna contraddizione, senza alcun costrutto.

Scontri istituzionali che non si placano; Governo, Regione, Comuni in continua zuffa. Trentamila gli atti emessi dai vari Sindaci, 500 le ordinanze emanate dai vari Presidenti regionali. Di queste ultime solo due impugnate.
E quindi?
Sempre e comunque, auguri a noi.

Raimondo Miele