Più investimenti nell'industria 4.0 richiesti da ANIE
adv

Dalla federazione ANIE un monito affinché venga dato sempre più spazio agli investimenti nell’industria 4.0

Il Presidente di ANIE (Associazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche), Fabrizio Scovenna, ha manifestato ieri, in occasione della presentazione alla stampa dei prossimi eventi del gruppo, organizzati in sinergia con l’ente fieristico Messe Frankfurt,  le sue impressioni negative in merito al Def  (Documento di Economia e Finanza), elaborato dal governo italiano per programmare la sua politica di bilancio pluriennale.

Cos’è ANIE

L’ANIE Automazione è una sigla federale sotto la quale si riuniscono un centinaio di imprese attive nel Belpaese in determinati settori industriali: si va dalla meccatronica alle applicazioni telematiche inerenti al sistema dei trasporti; dallo sviluppo di software ai processi di azionamento elettrico e di automazione. Le aziende afferenti ad essa operano nell’ambito dell’industria 4.0: tra di esse avvengono spesso scambi reciproci di informazioni su tutte le novità dal mondo della tecnologia, nonché su statistiche e trend del mercato nazionale ed internazionale. Ogni anno la federazione pubblica un Osservatorio, nel quale si decide in genere di approfondire uno specifico argomento d’attualità, riportando al contempo una sorta di bilancio della sua attività.

Le “noti dolenti” denunciate dal Presidente di ANIE

Nel presentare i nuovi Forum di ANIE che si terranno nel 2019, il Presidente Fabrizio Scovenna ha evidenziato come nel Def redatto dal governo manchino espliciti riferimenti al Piano Nazionale Industria 4.0: “Avremmo voluto che proseguisse la cabina di regia, così come impostata nel Piano Calenda – ha affermato Scovenna – ma in questo momento non se ne fa menzione”. Altra “dolente nota” sottolineata dal Presidente di ANIE è la diminuzione degli investimenti previsti per il nuovo anno nell’industria 4.0 italiana, i quali sarebbero necessari soprattutto per l’introduzione di nuovi macchinari hi-tech nelle aziende:”Non possiamo dimenticare che la vetustà del parco macchine italiano è endemica. Lo scorso anno si è registrato un incremento del 35% nel numero di macchine vendute, secondo quanto rileva Federmacchine”. A questo proposito, Scovenna ha invitato il governo a mantenere in vigore alcuni importanti incentivi già introdotti dal Mise (Ministero per lo Sviluppo Economico), come ad esempio i cosiddetti “super” ed “iper” ammortamenti, riguardanti l’acquisto di specifiche categorie di beni (sensori, robot, veicoli, ecc.), ed il credito d’imposta per la formazione 4.0: settore, questo, dove, secondo il Presidente di ANIE, permangono ancora, in molte piccole e medie imprese, una scarsa attenzione e, di conseguenza, una certa impreparazione.

Buone prospettive per la formazione dei Digital Innovation Manager

Lascia, comunque, ben sperare, secondo Scovenna, l’inclusione di finanziamenti nel Def per la formazione di una nuova figura professionale ancora poco diffusa, come quella del Digital Innovation Manager. Per quanto non ingenti, tali fondi potrebbero essere convogliati, a giudizio del Presidente di ANIE, verso eventali reti di imprese che potrebbero collaborare tra loro nell’affrontare comuni e specifiche problematiche.

Avatar
Nato a Taranto nel 1986, Angelo Zito frequenta il liceo classico conseguendo la maturità classica nel 2005 con il punteggio di 97/100.  Nel 2009 consegue con il massimo dei voti il titolo di Dottore in Conservazione dei beni culturali dell'Università presso l'Università Suor Orsola Benincasa di Napoli e nel 2011, presso lo stesso ateneo e con il medesimo esito, il titolo di Dottore Magistrale in Archeologia. Nel mese di aprile 2018 conseguirà il Diploma di Specializzazione in beni archeologici, titolo equipollente al dottorato di ricerca, necessario per l'accesso ad incarichi professionali presso il Mibact. Membro dello staff direttivo dell'Associazione culturale Heracles 2015, giornalista pubblicista dal maggio 2017, attualmente collabora con Il Giornale Off, approfondimento culturale online del quotidiano milanese.