Grazie alla Federico II Dante Alighieri entra nell'informatica 4.0
Grazie alla Federico II Dante Alighieri entra nell'informatica 4.0
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L’Università Federico II di Napoli ha intrapreso un grande progetto per digitalizzare tutte le edizioni della Divina Commedia per il VII centenario della morte di Dante Alighieri, nel 2021

Il progetto dell’Università degli Studi di Napoli Federico II è stato chiamato Illuminated Dante Project. A breve sarà reso pubblico e accessibile a tutti tramite internet.

La Federico II e Dante Alighieri

Illuminated Dante Project è stato organizzato  e gestito da un team di ricercatori di filologia italiana della prestigiosa università partenopea. L’innovativa ricerca consiste nell’aver censito la più antica rappresentazione iconografica dantesca che va dal XIV al XV secolo.

Sarà possibile (finalmente!!) analizzare, studiare e confrontare ben 280 manoscritti sparsi tra archivi privati e pubblici, musei e biblioteche sia nazionali sia internazionali.

Le celebrazioni per il VII centenario della morte del Sommo Poeta

Questo progetto fa parte di un più ampio e ambizioso programma, concepito per celebrare degnamente il VII centenario della morte del Sommo Poeta, avvenuta nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321 a Ravenna.

Un database e un archivio online, con  iconografie e codici, permetteranno agli studiosi, ai ricercatori e ai semplici curiosi di poter, finalmente, accedere ai primi manoscritti della Divina Commedia che, come si sa, non ha avuto una sola univoca edizione ma diverse con differenze (anche notevoli) per quanto riguarda il testo.

Appoggio statale alle commemorazioni

Come sappiamo, per arrivare a certi risultati l’appoggio istituzionale è fondamentale. Il MiBAC (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali) ha concesso il suo appoggio al progetto federiciano tramite la sua Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali.

Un altro aiuto importante è stato dato dalla Casa di Dante Alighieri a Roma e il Centro Pio Rajna, le quali hanno agevolato la riproduzione informatica dei diversi codici in possesso delle biblioteche statali italiane.

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.