Dark Kitchen
Dark Kitchen
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Dark Kitchen è il nuovo modo di intendere la pausa pranzo che le aziende hanno iniziato ad utilizzare per diventare più smart e produttive.

Dark Kitchen

Cosa sono è una Dark Kitchen? Rispondere a questa domanda sarebbe un controsenso, in quanto la Dark Kitchen prevede l’assenza della cucina stessa. Un progetto presentato inizialmente ancora in stato embrionale alla fiera Expo di Milano del 2015, oggi sembra essersi affermato in vari paesi e sta sbarcando anche negli uffici milanesi del colosso Amazon. 

Zero costi (o quasi)

Sì, perché la prerogativa di questo nuovo modo di vedere la pausa pranzo aziendale è proprio quella di abbattere qualsiasi tipologia di costi per le aziende. Nessun cuoco che si preoccupa di cucinare il piatto, nessun cameriere che viene a prendere l’ordinazione, nessuna cucina con relativi costi e nessun tavolo, bancone o sedia. L’evoluzione diretta del food delivery, in cui un fattorino consegna il pranzo negli uffici, è un pranzo che si consegna da solo direttamente in azienda. Un piatto pronto, preparato da un’app che conta circa una decina di membri di personale tra preparazione e conservazione dei piatti.

Menù

Il menù proposto è dei più variegati: si possono assaporare piatti tipici della dieta mediterranea abbinati a sapori più orientali come il famoso pollo al curry. Una vasta gamma di ricette e specialità possono infatti essere scelte e gustate tramite il servizio di Foorban. Il tutto sempre tenendo presente un regolare apporto di fibre, proteine, cereali e contorni.

Futuro Dark?

L’app sta evolvendosi e dopo aver conquistato alcuni importanti tasselli nel capoluogo lombardo, va muovendosi pian piano fino a Roma, tracciando un percorso lineare che farà in modo da convogliare tutti i maggiori centri in questa offerta. Dal 2016 ad oggi, infatti, sono stati 150.00 i piatti consegnati nella sola Milano, con oltre 1.000 differenti ricette preparate e servite durante le pause pranzo.