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Si attende la pubblicazione

Negli ultimi giorni,  l’ approvazione del voto alla Camera dei Deputati, ha sancito il varo  del Decreto Scuola. Il provvedimento, approvato con 245 voti,  122 i contrari,  ha  suscitato clamore mediatico; la discussione è andata avanti ininterrottamente a causa dell’ ostruzionismo dell’ opposizione.

“Fratelli d’ Italia e Lega”,  del centro destra, hanno tentato, fino alla fine, di impedirne l’approvazione, ma allo stato attuale, essendo stato firmato dal capo dello Stato, si attende solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La maggioranza dal risultato dei sondaggi e con voto favorevole commenta: “C’è bisogno di più risorse per risolvere il problema del precariato, sono stati  imposti dei limiti nel reclutare persone a tempo determinato, senza la possibilità di un assunzione a tempo indeterminato.”.

Le risorse, per  sopperire, proverranno dall’Europa e devono essere determinate per sanare ed essere utilizzate a  migliorare la qualità dell’ istruzione; il provvedimento approvato è finalizzato ad uscire da questa fase emergenziale, per la ripresa della normale attività didattica ed il conseguente ritorno alla normalità.

Dalle regole degli Esami di Stato, al concorso per le insegnanti

La normativa del decreto, prevede, a conclusione dell’anno accademico 2019/2020 , un primo e secondo ciclo per la valutazione finale. Il primo ciclo consiste in una valutazione, da parte del “Consiglio di Classe” di un elaborato online e la valutazione dello stesso: il secondo  è  la prova orale, con voto finale del Consiglio stesso.

Si discutono ipotetici rimedi

La novità riguarda le valutazioni descrittive delle scuole primarie, a partire dal prossimo anno; misure restrittive abbastanza discutibili, veramente desolante pensare che tra queste restrizioni, a causa della pandemia, ci vadano di mezzo i bambini. Piccoli innocenti che non hanno fatto nulla di male. Si è discusso dell’utilizzo della visiera e plexiglas in aula, con distanziamento sociale; si spera che i nostri bambini non subiscano, un trauma a livello fisico e mentale; altrimenti saranno necessari seri provvedimenti per la salvaguardia di tutti, specialmente, e malauguratamente,  dovesse ritornare l’ emergenza epidemiologica.

Forse sarebbe il caso di considerare qualcosa di meno “impressionante”, i bambini non possono subire gli errori degli adulti. Servono urgenti provvedimenti per proteggerli, senza pensare assolutamente di coinvolgerli troppo, dal punto di vista fisico e psichico.
Ci vuole accortezza e sensibilità.

 

Maria Carannante