Diabolik in un celebre film di Mario Bava (Fonte Flickr)
Diabolik in un celebre film di Mario Bava (Fonte Flickr)
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Sarà possibile vedere il docu-film, Diabolik sono io, al cinema per tre giorni: 11, 12 e 13 marzo. Un’occasione, per tutti gli appassionati, da non perdere

Come vi avevamo precedentemente informato, da oggi al 13 marzo sarà possibile vedere, in diversi cinema italiani, la pellicola documentario che celebra la nascita del celebre ladro immaginario.

Diabolik sono io

Diabolik sono io celebra tre personaggi grazie ai quali è potuto nascere il mito di Diabolik. Una vera e propria leggenda non solo italiana, visto che Diabolik è molto famoso anche in Francia e in America Latina.

Il docu-film ha avuto come regista il lombardo Giancarlo Soldi, il quale ha scritto la sceneggiatura insieme a Mario Gomboli.

La pellicola è stata prodotta dalla Anthos Produzioni, insieme a Rai Cinema e a Astorina (casa editrice di Diabolik). Il MIBAC ha contribuito alla realizzazione dell’importante documentario.

Di cosa parla?

Questo docu-film è molto particolare perché in realtà è un vero e proprio giallo nel giallo. Lo spettatore viene catapultato in una vera e propria caccia all’uomo: non è Diabolik ad essere ricercato ma il misterioso Angelo Zarcone, interpretato per l’occasione dal celebre attore casertano Luciano Scarpa.

Chi è Luciano Zarcone? Se le sorelle Giussani, Angela e Luciana, sono le madri di Diabolik, il padre del ladro è il suo primo disegnatore, appunto Zarcone.

Angela e Luciana Giussani le madri di Diabolik (Fonte Wikipedia)
Angela e Luciana Giussani le madri di Diabolik (Fonte Wikipedia)

Dopo aver illustrato il primo numero di Diabolik (Il Re del Terrore), era il novembre del 1962, scomparve dalla circolazione senza lasciare dietro di sé la benché minima traccia.

Come se non fosse mai realmente esistito.

Quello che si sa di lui con certezza è che fosse di nazionalità italiana, di pelle molto chiara, negli primi Anni 60’ aveva circa trent’anni, ed era conosciuto come Il tedesco, soprannome dovuto sia al suo aspetto sia per il fatto di aver avuto un figlio da una donna tedesca.

Noi andremo a vederlo e voi?

Alessandro Maria Raffone, napoletano, classe ‘84, dopo la laurea in Scienze Storiche dell’Università Federico II, ha vinto un premio del Corso di Alta Formazione in Scienze Politiche “Studi Latinoamericani” dell’Università La Sapienza con la tesi Italia Fascista, Italiani all’estero e Sud America. Nel 2015 ha fondato l’Associazione Culturale “Heracles 2015”, la cui mission è far conoscere gli aspetti meno noti di Napoli. Ha scritto per la rivista Il Cerchio, e ha collaborato con il think thank indipendente Katehon. Ha concluso il Dottorato di Ricerca in “Storia, culture, e saperi dell’Europa Mediterranea dall’antichità all’età contemporanea” presso l’Università degli Studi della Basilicata nel febbraio 2018.