La presenza della tecnologia nelle nostre vite le ha notevolmente migliorate, ogni dì però è a rischio a nostra capacità di memorizzazione
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La costante presenza della tecnologia nelle nostre vite le ha migliorate notevolmente, ma qual è il prezzo? Ogni giorno la nostra memoria ne risente, dimentichiamo 5 cose ogni ventiquattro ore

Innegabilmente la tecnologia porta numerosi vantaggi nella vita quotidiana. Studi scientifici, però, hanno dimostrato che l’eccessivo utilizzo di dispositivi tecnologici influenza i processi di rimodulazione dei circuiti cerebrali, tendiamo a dimenticare molte cose: come numeri di telefono, password, ricorrenze e molto altro. Tutte queste azioni rientrano tra le informazioni che la gente dimentica perché ci si affida completamente alla tecnologia. Oggigiorno, non c’è la necessità di ricordare, essendoci dispositivi come smartphone e tablet che lo fanno per noi, forse è per questo stiamo perdendo a poco a poco questa capacità

La memoria umana più labile rispetto a quella animale

Un sondaggio condotto su un campione di 2000 persone ha messo chiaramente in luce che la tecnologia ha profondamente modificato il modo di immagazzinare le informazioni e la maniera di accedervi. Il sondaggio, inoltre, ha anche dimostrato che la capacità di memorizzazione umana è addirittura più bassa di alcuni animali.  Geoffrey Dennis, amministratore delegato dell’associazione animalista SPANA, ente che ha commissionato lo studio, ha affermato che nel mondo animale non mancano esempi di animali con una memoria straordinaria. Sempre più spesso, invece, le persone sembrano non essere più capaci di memorizzare alcune informazioni.

In genere, quando si associa un animale alla memoria si pensa immediatamente ai nostri amici elefanti capaci di ricordare un loro simile per circa 22 anni. Tuttavia, essi non sono gli unici ad essere dotati di una memoria stupefacente. Un altro animale dotato di una memoria eccezionale è l’asino che riesce a memorizzare un luogo per ben 25 anni. Gli umani, invece, sembrano aver perso questa capacità.

La teoria della mente estesa

La ricerca ha evidenziato che la capacità mnemonica delle persone si è affievolita, tuttavia, alcuni scienziati ritengono che l’uomo abbia sviluppato un altro tipo di facoltà. La cosiddetta Teoria della mente estesa, secondo la quale le capacità mentali dell’uomo si avvalgono di elementi esterni al cervello e al corpo, quali ad esempio l’ambiente che lo circonda  o gli strumenti tecnologici. Ciò che ci circonda secondo questa teoria influenza attivamente i nostri processi cognitivi. Il professore di Psicologia Sperimentale presso l’University College London, Daniel C Richardson, ritiene che il modo nostro modo di accedere alle informazioni sia fortemente influenzato dalla tecnologia. Invero, secondo i suoi studi l’essere umano riesce facilmente ed in modo quasi istantaneo a reperire qualsiasi tipo d’informazione. Questo perché il nostro cervello non riesce ad adoperare una distinzione netta tra il conoscere e  lo scoprire.  Facciamo un esempio se non ricordassimo il nome di una star del cinema basterebbero pochi attimi per poter reperire tale informazione. Allo stesso modo ad esempio abbiamo perso la facoltà di orientarci ma usando un comunissimo GPS riusciremmo comunque arrivare a destinazione. Il professor Richardson, ha precisato, però che sussiste in ogni caso un enorme differenza tra conoscere un’informazione e saperla trovare, nel primo caso i dati vengono acquisiti e memorizzati dal nostro cervello nel secondo invece le informazioni non vengono acquisite ma solo elaborate.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.