Aprì il 17 luglio 1955 il primo parco tematico della storia. Disneyland fu inaugurato ben 64 anni fa in California, ad Anaheim
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Aprì il 17 luglio 1955 il primo parco tematico della storia. Disneyland fu inaugurato ben 64 anni fa in California, ad Anaheim

Walt Disney, genio visionario e precursore dei tempi, fu il primo a realizzare un parco a tema interamente ispirato al magico mondo dei cartoni Disney. Fino al quel momento, infatti, esistevano solo parchi divertimento meccanici (con attrazioni, giostre e chioschi) ma senza alcun tema che li contraddistinguesse. Quello californiano, fu l’unico parco divertimento di cui Walt Disney vide l’inaugurazione, fu egli stesso a curarne la progettazione in tutti i minimi particolari. Peccato, però, che il giorno dell’apertura di Disneyland viene ricordato come la “domenica nera” di Disney.

La storia di Disneyland

Walt Disney dichiarò che l’idea di un parco tematico gli venne un giorno mentre era al Griffith Park, insieme alle figlie  Diane e Sharon, mentre le ragazze si divertivano sulla giostra dei cavalli, Disney era seduto su una panchina li accanto, a mangiare noccioline, un po’ annoiato. Si chiese come mai al parco potessero divertirsi solo i più piccoli, ed in quel momento ebbe l’idea di creare il famosissimo parco divertimenti, un luogo dove grandi e piccini potessero divertirsi insieme. La famosa panchina su cui Walt Disney era seduto quel giorno al Griffith Park, fu successivamente acquistata dall’imprenditore ed esposta al Disneyland nella Opera House sulla Main Street USA, dove ancora oggi è possibile ammirarla.

Disneyland nacque a pochi chilometri da Los Angeles, precisamente nella cittadina di Anaheim, dove Walt Disney acquistò un terreno di 1,5 km quadrati. I lavori di costruzione furono rapidissimi, meno di un anno, l’investimento per l’epoca fu a dir poco spropositato, circa 17 milioni di dollari, Disney addirittura fu costretto ad offrire in garanzia parte del suo patrimonio personale. Inizialmente, il parco era diviso in cinque diverse aree tematiche: Main Street, U.S.A., Adventureland, Frontierland, Fantasyland e Tomorrowland.  All’ingresso del parco era ben visibile il Castello della Bella Addormentata (costruito addirittura quattro prima dell’uscita del film d’animazione) e tutt’oggi esistenti.

L’ultima area tematica aggiunta al parco

Negli ultimi 60 anni Disneyland si è espanso, ha cambiato il suo nome in Disneyland Park e ha accolto più di 700 milioni di “ospiti”. Alle prime cinque aree tematiche ne sono state aggiunte molte altre, durante il corso degli anni: Mickey’s Toontown, Critter Country, New Orleans Square la più famosa, però, è la Star Wars: Galaxy’s Edge. Quest’ultima area tematica è stata il 31 maggio di quest’anno, è ispirata alla celeberrima saga di Star Wars. Le attrazioni che la compongono sono le più grandi in scala mai realizzate, le più importanti sono: quella ambientata nell’Hangar di uno Star Destroyer del Nuovo Ordine e quella ambientata nella cabina di pilotaggio del Millennium Falcon. La Star Wars: Galaxy’s Edge è l’espansione più grande del parco Disney mai realizzata.

 Il disastro del giorno di apertura

Il parco, negli ultimi 60 anni, ha riscosso un enorme successo malgrado il disastro del giorno d’apertura, Il giorni dell’inaugurazione di Disneyland viene ancora ricordato come il “Black Sunday”, come riportava il titolo di un famoso articolo del Los Angeles Times.

Per l’apertura del parco erano state invitate 15mila persone, tuttavia, le presenze registrate quel giorno furono quasi il doppio (circa 28mila), molti, infatti, erano riusciti ad entrare grazie a biglietti contraffatti. Il numero non preventivato di ospiti provocò una serie di disfunzioni: come la mancanza di cibo e bevande nei chioschi, finiti molto prima del previsto, tempi di attesa eccessivi per le attrazioni e per l’uso delle toilette. Inoltre, i lavori del parco che furono accelerati per consentire un apertura anticipata, non erano del tutto terminati; per cui la vernice in alcuni punti del parco era ancora fresca; non tutte le attrazioni erano funzionanti e in due casi addirittura gli ospiti rimasero bloccati. Tutte queste pecche furono sbandierate dal quotidiano che, al contempo ne elogiò la cura negli dettagli e l’idea innovativa alla base di tale impresa.

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Mi chiamo Benedetta Greco, nel 2013 mi sono laureata in giurisprudenza, presso l'università Federico secondo di Napoli, con tesi sulla definizione di terrorismo in diritto internazionale (di cui vado molto fiera). Ho collaborato come praticante avvocato abilitato per diversi Studi legali e nel 2016 dopo tre anni di gavetta ho superato con successo l'esame di abilitazione alla professione forense. Le mie esperienze professionali si estendono anche al piano della didattica: nel 2014 ho diretto dei moduli riguardanti la “Legislazione commerciale” e “ Legislazione fiscale” nell'ambito di un corso sui “Requisiti professionali per il commercio” nonché un modulo sui “Riferimenti normativi e legislativi in ambito socio sanitario” rientrante nel corso di studi per l’acquisizione dell’attestato di Operatore socio sanitario.