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Pessimismo in Italia per disoccupazione e crisi economica
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Confermata la tendenza degli ultimi anni: gli italiani sono preoccupati per la disoccupazione e la situazione economica. Lavoriamo di più e guadagniamo di meno rispetto agli altri paesi europei

Le preoccupazioni maggiori degli italiani sono: disoccupazione e situazione economica. È quanto emerge dal Rapporto Coop (strumento di ricerca e analisi per raccontare i cambiamenti che contraddistinguono la vita quotidiana), sull’ultima analisi pubblicata l’11 settembre su economia, consumi e stili di vita.

Disoccupazione e situazione economica: italiani popolo di pessimisti

La prima metà del 2019 mostra ancora chiari i segni della stagnazione economica. D’altronde i fattori d’incertezza legati alle guerre commerciali in atto, la recente crisi di Governo, non possono non incidere sulla vita del nostro Paese. Siamo l’unico Stato dell’Unione Europea a non essere riusciti a far risalire il reddito pro capite alla situazione pre-crisi e si è assistito a un dietrofront della spesa media delle famiglie pari allo -0,9% con ampi divari territoriali tra Nord e Sud del territorio. Gli italiani, molto prudenti, non solo indirizzano le loro principali voci di spesa a beni di prima necessità e servizi (il 64% dichiara di spendere solo per il necessario), ma non effettuano più investimenti finanziari.

Il lavoro, anche se ci sono piccoli segnali positivi in termini di occupazione, genera più frustrazione. Lavoriamo quantitativamente come negli altri Paesi mediterranei e dell’Est europeo ma sensibilmente di più dell’Europa settentrionale. Guadagniamo, però, decisamente meno di tutti e deteniamo il primato negativo di produttività del lavoro. Tutto ciò crea molta insoddisfazione, spesso, inoltre, ci sono anche opportunità che molti giovani non colgono.

Lavoriamo in media 360 ore in più rispetto ai tedeschi

Il Rapporto Coop, inoltre, ci mostra nel dettaglio le ore medie di lavoro l’anno.

L’Italia insieme alla Repubblica Ceca, Polonia, Irlanda, Estonia e Ungheria, è il paese con più ore medie di lavoro in Europa: 1723. Altri Paesi, invece, presentano una situazione molto differente: Regno Unito (1538), Francia (1520), Germania (1363). Lavoriamo di più ma veniamo pagati meno, tutto ciò deve far riflettere sull’intera organizzazione lavorativa nel nostro Paese. In Danimarca, ad esempio, lavorano in media 1392 ore settimanali con un guadagno medio di 46.787euro; in Germania a fronte delle 1363 ore, percepiscono in media 42.180 euro. Profonda differenza in Italia, con 1723 ore si guadagna in media 31.967 euro. Questa enorme mole di impegno crea anche molto stress e meno tempo per dedicare alla famiglia, infatti, il 50% degli italiani desidererebbe lavorare in maniera più flessibile, anche per dedicare del tempo alla famiglia e ad altre attività.

Questi ultimi dati ci portano a pensare e rivedere il nostro modo di intendere il lavoro, anche perché l’elevato numero di ore non corrisponde a un altrettanto alto livello di produttività.