Dolly 2.0: in Cina Clonate cinque scimmiette insonni
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Sono cinesi i primi modelli animali di malattie, prodotti “in serie”

Nascono a Shanghai cinque scimmiette, clonate con lo stesso metodo utilizzato per la pecora Dolly. Tali scimmie sono state geneticamente modificate per simulare l’insonnia. Infatti sono state definite i primi cloni portatori di malattia.

Dalla Cina nuovi strumenti contro i disturbi del sonno

In Cina é stata studiata la patologia dell’insonnia grazie alla creazione di cinque cloni di scimmia. Per la clonazione é stata applicata la stessa metodica della pecora Dolly, primo mammifero creato e non concepito.

Tutto ciò è stato possibile grazie agli studi dell’Accademia delle Scienze di Shanghai.

La creazione di queste scimmiette, nate geneticamente insonni, aiuterà a fare grandi passi verso lo studio del disturbo del sonno e tutte le sue conseguenze.

L’insonnia

L’insonnia non è, come la maggior parte delle persone intende, la difficoltà o impossibilità costante di prendere sonno. In realtà, è una vera e propria malattia che porta la totale alterazione del ciclo naturale del sonno. Quest’ultimo è difficilmente riequilibrabile. La patologia in realtà provoca diversi squilibri come quelli a carico del sistema cardiovascolare. La mancanza cronica di sonno comporta l’accelerazione dell’attività cardiaca e non consente la naturale riduzione della pressione arteriosa tipica della fase di riposo. Un ulteriore disturbo correlato alla mancanza di sonno é poi la depressione. Questo accade perché poco sonno squilibra la produzione della serotonina, un neurotrasmettitore chiave per il tono dell’umore.

Dolly 2.0: in Cina Clonate cinque scimmiette insonni

Clonazione con il metodo del taglia e cuci

I piccoli primati, sono stati clonati con la tecnica già usata per la pecora Dolly, ma in aggiunta sono state modificate geneticamente tramite due processi applicati in successione.

Tutto ha inizio con il prelievo di cellule somatiche da macachi sani. A queste è stato prelevato il nucleo ed inserito in cellule uovo enucleate, anch’esse prelevate da esemplari femmina di macaco. Per la gestazione sono state usate scimmie come madri surrogate.

Prima dell’impianto in utero, gli pseudoembrioni sono stati modificati geneticamente mediante la tecnica Crispr/Cas9. Quest’ultima metodica, mediante un meccanismo di taglia e cuci, ha silenziato i geni che regolano il ritmo biologico che governa il sonno. Ciò ha reso possibile simulare l’insonnia.

Il risultato finale è la genesi di scimmie geneticamente modificate che soffrono di ansia, depressione ed insonnia.

Fase 2

In un successivo esperimento, le cellule di partenza sono state prelevate da tessuto connettivale della prima generazione di scimmie clonate e si è ripetuto il processo di clonazione, facendo nascere cloni di seconda generazione. Scopo del procedimento di ri-clonazione è verificare gli effetti della patologia indotta.

In questo modo, verso la fine del 2018 sono nate le scimmiette Zhong Zhong e Hua Hua.

Il risultato finale è costituito da cinque scimmie, del tutto identiche tra loro e tutte portatrici della malattia, presente sia nella prima che nella seconda generazione di cloni.

Conclusioni

Questi esperimenti per studiare l’insonnia serviranno per comprenderne le cause e le conseguenze. Ovviamente lo scopo finale è quello di scoprire una cura o almeno definire una terapia per alleviarne i sintomi.

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Nata a Napoli nel 1993, Federica Amodio è laureata magistrale in Scienze e Tecnologie Genetiche presso il centro di ricerche genetiche BIOGEM 110 con lode. La sua tesi di laurea, verte sui meccanismi di regolazione del gene Zscan4 da parte dell’acido retinoico nelle cellule staminali embrionali murine. L’espressione di questi geni regolano le prime fasi per lo sviluppo degli embrioni. Per lungo tempo ha collaborato con il centro per una pubblicazione scientifica inerente al suo progetto di tesi.